Cosmetici green: farsi belle nel rispetto dell’ambiente

Sempre al passo coi tempi, l'industria cosmetica sta diventando sempre più attenta a temi green per offrire prodotti efficaci nel rispetto dell'ambiente

Sono tante le cose che chiediamo ai nostri cosmetici, su tutto che siano il più naturale possibile e non contengano agenti chimici che alla lunga potrebbero danneggiare la nostra pelle. Se fino a qualche anno fa trovare dei prodotti che soddisfassero queste aspettative era un po’ più complicato e bisognava rivolgersi a erboristerie o negozi particolarmente forniti, oggi avere accesso a cosmetici bio è sempre più semplice. Bio non è però sinonimo di ecosostenibile.

Pensa a quanti prodotti usi al giorno o alla settimana: quanti hanno una confezione di plastica? Probabilmente quasi tutti. Il 25 per cento dell’impatto ambientale di un cosmetico dipende dalle materie prime, il 35 dall’imballaggio e il 10 dal trasporto così come i processi produttivi. Le confezioni da sole sono responsabili del 40 per cento di tutti i rifiuti, e in questo settore, i progressi sono piuttosto lenti. Infatti non sono state ancora trovate delle alternative funzionali alla plastica. L’eco-plastica, per esempio, funziona bene per gli imballaggi morbidi ma non per quelli rigidi.

Le aziende che stanno offrendo soluzioni alternative e eco sostenibili sono molte, basti pensare a Lush che ha aperto a Milano il primo store al mondo del brand che vende solo prodotti “nudi”, senza confezione, Pierre Fabre (di cui fa parte anche il marchio Avène) che da otto anni utilizza solo plastica riciclata o Clarins e Thierry Mugler che offrono servizi di refill del prodotto nella confezione già in possesso. Non si può negare che l’industria cosmetica stia facendo sforzi nell’impresa di ridurre al minimo l’impatto sul pianeta anche se l’era del packaging-free è ancora lontana.

Cosa può fare il consumatore per supportare le aziende green e ridurre il proprio impatto sull’ambiente?

La cosa più importante è informarsi sui brand che acquistiamo ogni giorno. Esistono dei siti appositi che si impegnano a elencare tutti i brand eco sostenibili, che strizzano l’occhio non solo alla naturalezza del prodotto ma anche all’impatto sull’ambiente.

Altra arma importante sono le etichette. Se in questo caso non possiamo verificare il materiale della confezione possiamo verificare se il prodotto è naturale oppure pieno di sostanze chimiche. Per questo controllo le lingue ci vengono in aiuto: se gli elementi vegetali sono scritti con il loro nome botanico latino significa che non hanno subito processi chimici, i composti sintetici invece vengono citati in inglese. Focalizzati sui primi 5 ingredienti della lista che riportano le sostanze presenti in percentuali maggiori , se gli estratti vegetali compaiono per ultimi, significa che sono presenti in percentuali bassissime e quindi il prodotto non è naturale.

Ora hai tutti gli elementi per poterti approcciare al mercato cosmetico, considerando, non solo, la tua bellezza ma anche il rispetto dell’ambiente.

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