Come scegliere il balsamo giusto

A ciascuno il suo: in commercio vi sono infatti prodotti di vario tipo.

Insomma, a ciascuno il suo. In commercio vi sono infatti prodotti di vario tipo. I più tradizionali sono i cosiddetti “rinse“, da applicare dopo lo shampoo sulla testa molto umida e poi risciacquare abbondantemente. Ne esistono sia per capelli normali sia per capelli grassi.

Ci sono poi i balsami senza risciacquo , in gergo tecnico chiamati “leave-in“, particolarmente adatti a chi ha bisogno un prodotto che agisca velocemente. Questi vanno applicati prima di tamponare i capelli con l’asciugamano e prima di asciugarli col phon.
La differenza tra le due tipologie, comunque, è per lo più di carattere pratico. Grazie al loro effetto rapido, i “leave in” sono perfetti dopo la piscina o la palestra, quando si è di corsa, ma anche per chi si lava la testa tutti i giorni.

Invece, secondo gli esperti, meglio evitare i prodotti tanto di moda negli ultimi tempi: i cosiddetti “shampoo più balsamo, 2 in 1”. Le funzioni dei due prodotti, infatti, sono antitetiche: se da un lato lo shampoo deve togliere, dall’altro il balsamo deve ridare.
Lo shampoo è fatto per lavare i capelli, asportando lo sporco e inevitabilmente anche il sebo, mentre il balsamo deve agire su capelli puliti, restituendo ciò che di buono il lavaggio ha tolto. È impossibile condensare le due funzioni in un unico prodotto.

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