Ceretta brasiliana, tortura cinese

Se lo chiedi a Eva Longoria non ci sono dubbi: una volta che provi la brazilian wax, la vita amorosa ti sorride come mai prima e non torni più indietro. Ma chi si è sottoposta alla terrificante tortura, senza prima imbottirsi di sostanze anestetiche, qualche perplessità ce l’ha eccome. Insomma, le certezze sulla depilazione da bikini cominciano a vacillare. Mentre in alcuni Stati degli USA si è persino pensato a promulgare proposte di legge per vietare la ceretta brasiliana, facendo insorgere i proprietari dei saloni di bellezza e le clienti cui si prospetta un’estate pelosa, in Italia la pratica è sempre più diffusa. Ma, oltre all’innegabile dolore fisico, esistono davvero dei rischi per la salute? Dato che si interviene su parti del corpo particolarmente delicate, se non vengono rispettate le regole igieniche è possibile contrarre infezioni, anche gravi. Ma peli incarniti e infiammazioni locali sono controindicazioni piuttosto frequenti. Tuttavia le fan del glabro integrale possono limitare i danni, osservando qualche semplice regola:

  • Scegliere un’estetista esperta e preparata, che sappia come eseguire gli strappi ad arte per limitare il male e gli arrossamenti.
  • Accertarsi della pulizia del locale, e che il materiale sia sempre usa e getta. L’ideale sarebbe che chi fa la cera, indossi i guanti per non infettare la pelle delicata.
  • Fare un buon peeling nei giorni precedenti il fatidico trattamento e subito prima di strappare, cospargere la zona con un poco di borotalco, così la cera non aderirà alla pelle.
  • Tentare un’anestesia fai-da-te, appoggiando sulla pelle un panno pieno di ghiaccio, ricordandosi però di asciugare bene la parte prima di stendere la cera.
  • Non esporsi al sole subito dopo la depilazione.

E se le chiacchiere con l’estetista non sono riuscite a placare la sofferenza lancinante, pensare che una volta finita l’opera, la propria autostima ne uscirà rafforzata profondamente. Parola di Otylia Roberts, che già da anni ha iniziato all’effetto Brazil persino Gwyneth Paltrow.

Ceretta brasiliana, tortura cinese