Capelli: a cosa serve lo scalp scrub e come si fa

Un nuovo trattamento per la bellezza dei capelli: lo scrub al cuoio capelluto

Se la pelle ha bisogno di rinnovarsi almeno una volta alla settimana, perché non dovrebbe averne bisogno anche il cuoio capelluto? La domanda è retorica, e ammette solo una risposta, quella affermativa. Perché è vero: anche il cuoio capelluto può soffrire per la presenza di cellule morte che limitano l’ossigenazione dei bulbi piliferi.

Lo scrub è consigliato non solo in caso di capelli grassi, dermatite o forfora, ma anche se non si hanno problemi particolari. Basti pensare all’effetto dello smog, dell’inquinamento e delle polveri sottili che si depositano su pelle e capelli per capire che qualche volta è necessario ricorrere all’esfoliazione. Quando hai la sensazione che i capelli si sporchino più velocemente, oppure li senti “deboli”, è ora di un buon peeling.

Lo scrub è un trattamento detox che aiuta a diminuire la produzione di sebo in eccesso, che porta a capelli grassi e spenti. In questo modo, riequilibra l’epidermide, soprattutto se abusiamo di prodotti per l’hairstyle e siamo in presenza di irritazioni o forfora.

Puoi servirti di prodotti delicati ma efficaci, oppure optare per le ricette home-made, per divertirti e iniziare a provare questo nuovo step nella cura dei capelli. Il balsamo è uno degli ingredienti base. Se ne associ due cucchiai allo zucchero di canna in pari quantità e a qualche goccia di tea tree oil otterrai una sostanza che va applicata sui capelli bagnati e massaggiata per almeno 15 minuti con delicati movimenti circolari.

Se vuoi uno scrub più forte, puoi sostituire lo zucchero con il sale o con il bicarbonato: il bicarbonato ha un potere lenitivo ed emolliente, mentre il sale sui capelli asciutti elimina la pelle secca e le cellule morte. Tuttavia il sale è da utilizzare solo con moderazione e sulla cute non delicata. Poi puoi procedere alla tua normale haircare.

Capelli: a cosa serve lo scalp scrub e come si fa
Capelli: a cosa serve lo scalp scrub e come si fa