L’apparecchio per eliminare le rughe: come funziona

A inventarlo è un dentista inglese che promette risultati miracolosi: zigomi alti e labbra turgide. Ma in realtà...

Ogni età ha i suoi guai, come si dice: e se le adolescenti indossano sbuffando l’apparecchio ortodontico per un sorriso perfetto, le loro mamme e sorelle maggiori potrebbero decidere di farlo per eliminare le rughe. L’idea di poter “correggere” le imperfezioni e la durezza del volto attraverso un apparecchio orale arriva dall’Inghilterra. Si chiama Oralift ed è un’invenzione di un dentista londinese, il dottor Nick Mohindra: le promesse sono quasi miracolose, basterebbero due ore ogni tre giorni per vedere i risultati. Zampe di gallina attenuate, pelle più luminosa, zigomi più alti, via le borse sotto gli occhi, mento ben definito, labbra più turgide. Persino i capelli ne trarrebbero giovamento! Tra le pazienti di Mohindra la più famosa è la 58enne Janan Harb, vedova del re saudita Fahd che, testimonia il suo entusiasmo sul sito del dentista: «Mi ha ridato l’aspetto che avevo in gioventù. È straordinario».

Credere davvero che questo piccolo apparecchio di plastica trasparente (si inserisce all’interno della bocca e diventa quasi “invisibile”, anche se conferisce un’espressione bizzarra), possa davvero compiere tali miracoli è difficile: una reporter del Daily Mail, piuttosto scettica, ha voluto testare l’ultima mania britannica. «Perdi il 40 per cento dei muscoli del viso tra i 20 e i 60anni – le spiega il dottor Mohindra -. Significa che perdi volume e sembri più vecchia. Ma se eserciti i muscoli del volto, come quelli di qualsiasi altra parte del corpo, i tuoi tratti saranno tonici e più giovani». Dopo un sincero scetticismo iniziale in cui non le sembra di vedere grandi cambiamenti («Almeno indossarlo non è doloroso, quindi se non dovesse funzionare pazienza »), la giornalista finisce per convincersi che effettivamente un certo miglioramento c’è.

I costi? Sui 3mila euro, per tutto l’iter, che in realtà non ha una fine ma dovrebbe continuare tutta la vita. «L’Oralift in teoria va portato poche ora al giorno, per dei periodi, ma a vita, perché essendo un esercizio i benefici svaniscono quando si sospende l’allenamento – ci dice la dottoressa Daniela Soave, medico dentista di Firenze, la prima a importare il metodo in Italia dopo aver seguito due corsi a Londra con conseguente diploma, qualificazione e autorizzazione a utilizzare il marchio registrato -. Tempo fa ho letto un articolo sul dottor Mohindra e mi aveva incuriosito, poi lui ha tenuto una conferenza all’università di Firenze e ho deciso di andare a Londra: sono una dentista laureata in medicina e chirurgia, ma voglio che le persone non curino solo i denti, ma anche l’estetica della bocca».

In Italia però non si può certo parlare di boom. «Io propongo questo metodo da un anno e mezzo circa, c’è molta curiosità, è vero – prosegue la dottoressa Soave – e in tanti mi hanno chiesto informazioni, ma c’è anche diffidenza. Io posso dire che lo uso e il cambiamento si vede da subito. Per monitorare meglio i progressi si fanno delle foto speciali che riprendono il paziente nella stessa identica posizione: lì il miglioramento è molto visibile. Piano piano la clientela si sta allargando, so che adesso ci sono altri due dentisti in Italia che applicano l’Oralift, e le clienti soddisfatte portano via le brochure per le amiche. Questo sistema non solo evita il ricorso al bisturi, ma può anche essere di supporto alla chirurgia se dopo un lifting, per esempio, per mantenere i risultati. Unica controindicazione, sono problemi all’articolazione, mandibolari: in questo caso non è consigliabile. Per il resto, basta non voler strafare per aumentare l’effetto: l’apparecchio va portato il tempo giusto e non di più perché può fare anche l’effetto inverso. Pensi alla ginnastica: se solleva improvvisamente 10 chili invece di 5, le viene uno strappo e si devo fermare».

L’apparecchio per eliminare le rughe: come funziona