Afef splendida 50enne. Mezzo secolo portato con stile

Di problemi ad ammettere la propria età non ne ha, Afef Jnifen o semplicemente Afef. Di professione ex modella, ex presentatrice, oggi la signora Tronchetti Provera cura rubriche su note riviste in cui esplicita il suo vissuto e presta il suo volto a note case cosmetiche, quello di una donna di origine tunisina e di cultura musulmana, in Italia. Oggi è meno televisiva che in passato, ma non si sottrae a comparsate molto studiate.
Nata a Medenine, in Tunisia, il 3 novembre 1963, la madre vanta un doppio passaporto mentre suo padre ricopre importanti incarichi fino a diventare ministro plenipotenziario per i rapporti bilaterali tra Tunisia e Libia. Figlia di Mohamed e Saidi Benina, unica femmina dei sei figli della coppia, per fare dispetto alla famiglia a 21 sposa un suo vicino di casa. Poi, dopo aver vissuto in diversi paesi, tra cui Iraq, Libano, Libia, intraprende la carriera di modella, lanciata da Jean Paul Goude, il regista fotografo pigmalione anche di Grace Jones, e diventa testimonial di una casa di cosmetici.

Nel 1990, Afef conosce l’avvocato Marco Squatriti e lo sposa poco dopo, dando vita a un soladalizio profondo. Da lui ha un figlio, Samy, ma  le loro strade si dividono e i due si separano. Squatriti è uno dei nomi coinvolti nell’inchiesta Safim-Italsanità.

Tra comparsate televisive, una carriera giornalistica e campagne pubblicitarie a cui presta il proprio volto ha modo di incontrare per un’intervista il suo futuro marito, Marco Tronchetti Provera

Il legame con l’ex numero uno di Telecom Italia diventa ufficiale nel ’98. ILa sua carriera è in ascesa: conduce ”Nonsolomoda” su Canale 5 e, accanto a Fabrizio Frizzi su Raiuno, ”Scommettiamo che?” nel ’99. Presenta inoltre il Gala della Croce Rossa a favore del Ruanda per quella che una volta era Telemontecarlo, e la trasmissione Montecarlo Night Hit. Viene nominata dalla Croce Rossa Italiana Ambasciatrice per la Pace.

 
Collabora con l’associazione Telefono Azzurro ed è nel Comitato della Fondazione ‘Enfants en danger’ patrocinato dall’Unesco. Accetta di fare da testimonial per due spot sulla Tunisia perche’, dice, ”gli italiani sono pieni di pregiudizi sul mondo arabo, non per colpa loro, ma per carenza di informazione”.

In quest’ottica partecipa al comitato Emma for president, per la candidatura di Emma Bonino al Quirinale; poi esprime solidarietà ad Anna Craxi, quando al marito viene asportato un rene.

 
Parla di ”razzismo strisciante” a proposito delle polemiche, che la vedono opposta a Pippo Baudo, sulla presenza di soubrette straniere al Festival di Sanremo. Esprimendo la sua anche sul mercato discografico e suscitando – mestiere in cui si mostra bravissima – non poche polemiche.

 

Afef splendida 50enne. Mezzo secolo portato con stile