Autoabbronzanti: come e quando usarli

Non c'è bisogno di andare al mare o in piscina per sfoggiare un bel colorito. Ma attente a non sbagliare

L’arrivo del caldo invita a scoprirsi. Non sempre però si può fin da subito sfoggiare un’abbronzatura caraibica. Come fare allora a mettere in bella mostra décolleté, braccia e gambe senza finire per essere scambiate per una mozzarella di Bufala? Semplice, ricorrendo agli autoabbronzanti. Ce ne sono per tutti i gusti, i portafogli e mirati per ogni tipo di cute: in gel per le pelli impure, in spray per le quelle grasse e in latte o crema per quelle secche, più soggette a disidratazione. Non sempre poi l’applicazione richiede l’uso di guanti di lattice. Quelli in spray, ad esempio, consentono di spruzzare il prodotto su tutto il corpo in modo omogeneo anche nelle zone più difficili da raggiungere come la schiena e la parte posteriore delle gambe senza sporcarsi le mani. In commercio ci sono anche salviette monouso e guanti autoabbronzanti che consentono applicazioni facili e precise sul décolleté, collo e viso. Una volta scelto il prodotto più adatto alla propria pelle, per stenderlo in modo corretto, è sufficiente seguire alcune piccole e semplici regole.

Il primo step è di fare uno scrub per eliminare impurità e cellule morte dell’epidermide. E renderla così più ricettiva al trattamento autoabbronzante (il peeling va effettuato almeno due ore prima di applicare il prodotto abbronzante). Solo a questo punto si può procede con l’autoabbronzante. Passate almeno due ore dalla prima applicazione, si potrà procedere a un’altra e un’altra ancora nel caso in cui non si sia sufficientemente soddisfatte del risultato ottenuto. Ma ecco qualche accorgimento perché l’effetto sia il più naturale possibile.

Gli esperti consigliano di applicarlo la sera e, nel caso in cui si usi uno in versione spray, di fare attenzione a non passare mai più volte sulla stessa zona per non correre il rischio di sfoggiare un’abbronzatura a macchie. Chi usa invece un self tan in crema, per evitare di trovarsi con le unghie ingiallite, dovrà avere l’accortezza di lavare le mani subito dopo le applicazioni. Attenzione poi ai vestiti. L’ideale sarebbe di vestirsi solo dopo essersi accertate che la pelle abbia assorbito totalmente l’autoabbronzate. Piccoli inconvenienti sicuramente superabili con qualche semplice accorgimento.

Chi crede che l’autoabbronzante colori la pelle di arancione dovrà ricredersi. Questo era un difetto dei self tan di vecchia generazione, che contenevano solo disidrossiacetone. Quelli attualmente in commercio donano invece alla pelle un bel colorito grazie alla presenza di un altro zucchero, l’eritrulosio. I nuovi autoabbronzanti si possono poi considerare dei veri trattamenti di bellezza visto che, oltre a donare un’abbronzatura dorata, si prendono anche cura della pelle del viso e del corpo grazie ad attivi idratanti e antietà, vitamine e filtri solari in essi contenuti. In più chi ha pelle chiara potrà sfoggiare un look abbronzato senza rischiare scottature. In generale gli autoabbronzanti rappresentano un valida alternativa all’abbronzatura naturale un per tutti visto che non esponendosi ai raggi Uva e Uvb la pelle non invecchia precocemente, ciò che invece accade con i raggi del sole e le lampade solari.

Fonte: DiLei

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