A ognuna la sua tinta: pro e contro delle tinte in commercio

In commercio si trovano diverse tipologie di tinte per capelli, fra cui quelle vegetali, graduali, temporanee e sintetiche. Conoscete i pro e i contro di ognuna?

Naturali, permanenti con o senza ammoniaca, di tinte per capelli ce ne sono diverse tipologie, ognuna con dei pro e dei contro. Conosciamole meglio per scegliere quella più adatta a noi.

Durata della colorazione
In base alla permanenza della colorazione sul capello, si parla di:
Tintura permanente: se la durata del colore supera i 3 mesi
Tintura semipermanente: se i tempi di permanenza sono di 6 settimane circa
Tintura graduale: la colorazione avviene in modo graduale ripetendo le applicazioni
Tintura temporanea: il colore se ne va dopo qualche lavaggio.

Tinte vegetali
Si ottengono dalle piante, normalmente non sviluppano allergie o irritazioni. Purtroppo la gamma di colori a disposizione è ridotta e la colorazione è solo temporanea. Ne è un esempio l’henné.

Tinte graduali (o metalliche)
In questo caso il colore si ottiene gradualmente con più applicazioni. Queste tinte sono principalmente composte da sali metallici che reagiscono con composti contenenti zolfo, come cheratina, cistina e cisteina. Sfortunatamente le sostanze che contengono (in primis piombo e nitrato d’argento) possono creare irritazioni e risultare nocive ad alte concentrazioni.

Permanenti
Si tratta di tinte che reagiscono chimicamente con altre sostanze dando vita al colore desiderato a seconda della componente con cui reagiscono. A loro vantaggio c’è il fatto di avere un’ampia scelta di colorazioni differenti, di coprire bene i capelli bianchi, ma possono essere alla base di allergie e irritazioni, oltre a poter essere nocive per la salute. Sono composte da coloranti primari, coloranti secondari, ammoniaca, sostanze per tenere un ph basico, antiossidanti e agenti ossidanti che interagiscono fra loro al momento del contatto tra le varie componenti. Più di recente si è visto un fiorire di tinte senza ammoniaca per cercare di limitare i danni che le tinture con ammoniaca generano. L’ammoniaca infatti non è salutare per il capello, ma viene impiegata nelle tinture, perché permette al colore di penetrare meglio e di fissarsi più a lungo. Si tratta dunque di un ingrediente indispensabile se si vogliono tinte che permettano di avere un radicale e immediato cambiamento di colore (da scuro a chiaro e viceversa), o per coprire completamente i capelli bianchi. Si l’obiettivo è quello di avere un colore tono su tono o coprire una quantità limitata di capelli grigi allora si può optare per tinte senza ammoniaca, che risultano meno aggressive e dannose per i capelli. Le tinte senza ammoniaca contengono oli vegetali naturali che nutrono e idratano il capello, ma va precisato che anch’esse contengono degli elementi chimici per il fissaggio del colore.

Semipermanenti
Queste tinte spariscono in genere dopo 4 – 5 lavaggi. Questi prodotti sono meno invasivi, possono essere applicati anche sui capelli bagnati, hanno svariate nuances fra cui scegliere, ma coprono solo in parte il capelli bianchi e la colorazione dura poco. Anche in questo caso ci sono formulazioni con e senza ammoniaca.

Tinte temporanee
Come dire il termine stesso il colore viene eliminato nel giro di un lavaggio. Sono meno invasive per il capello delle tinte permanenti, ma sono meno coprenti e gli effetti sono di breve durata.

A ognuna la sua tinta: pro e contro delle tinte in commercio