Veterinario e cacciatore: possibile? Il caso

Le foto del veterinario torinese con le sue prede nei safari fanno scoppiare il caso. Gli animalisti: “Assassino”. Lui: “Ho questo istinto e la legge non mi vieta di cacciare”

Vi ricordate di Cecil, il leone simbolo dello Zimbabwe abbattuto dal dentista-cacciatore del Minnesota?

Luciano Ponzetto è uno stimato veterinario di Caluso, provincia di Torino. Uno dei più bravi ed esperti del Basso Canavese, dicono. Oltre ad essere, dal 1999, direttore sanitario del canile locale.

Luciano è anche un cacciatore. E proprio questa sua passione l’ha portato al centro di una bufera social: alcune sue foto di caccia, peraltro vecchie di 5 anni, che lo ritraggono insieme alle sue prede, una in particolare accanto ad un leone abbattuto in Tanzania, sono state pubblicate online e hanno scatenato l’ira degli animalisti.

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Le immagini sono state prontamente rimosse dal sito internet del club Safari Italian Chapter di Biella  ma non è bastato ad arrestare la polemica. Scrivono gli animalisti

Non ci sono parole, questo è un assassino!

Ponzetto si difende sulla Stampa, soprattutto da chi ne chiede la radiazione dall’Albo:

Su internet sto leggendo di tutto. C’è chi mi vuole far investire con la macchina. Chi mi vuole sparare in fronte. Mi hanno cercato anche a casa. In Italia nessuno vieta a un veterinario di imbracciare un fucile e di cacciare

Fa parte della cultura contadina che mi ha cresciuto. Da bambino aspettavo il rientro dei cacciatori per vedere le loro prede. Ho questo istinto, anche se dopo aver ucciso c’è sempre un po’ di amarezza

Anche L’Ordine dei veterinari difende Ponzetto e ha fatto sapere che non esiste norma che vieta la pratica venatoria ai suoi associati purché esercitata nel rispetto delle leggi vigenti a livello nazionale ed internazionale. Leggi che l’uomo ha sempre rispettato.

So bene di non aver fatto nulla di irregolare. Sono frastornato, mi trovo a dover rispondere di una fotografia vecchia di cinque anni. Adesso perfetti sconosciuti mettono in dubbio la mia professionalità, il mio lavoro e l’amore che ho sempre avuto per gli animali

Ponzetto conclude dicendo che continuerà a cacciare fino a quando le leggi lo permetteranno. Ma:

Se un giorno dovessi fare una scelta, di sicuro sceglierò quella professionale

Cosa ne pensate? Ritenete possibile che chi cura gli animali possa anche ucciderli? Condividete per discuterne.

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