Pensioni Donne. Ci va prima chi rinuncia al 10%

Voci di corridoio parlano di un nuovo sistema per mandare le donne in pensione anticipata. Ed è già polemica

Video tratto da MattinoCinque.

Alcune indiscrezioni uscite nella giornata di ieri parlano di un progetto da parte del Governo per anticipare le pensioni femminili. Le lavoratrici del settore privato riuscirebbero ad andare a casa a 62-63 anni, rinunciando al 10% dell’assegno mensile.

Se le cose non cambiano, secondo la riforma Fornero, dal prossimo anno l’età pensionabile per le donne passerebbe da 63 anni e 9 mesi a 65 e 7 mesi: praticamente 1 anno e 10 mesi in più di lavoro. L’Opzione Donna, per chi ne ha i requisiti e ne farebbe richiesta, in questo caso si baserebbe non su un ricalcolo dei contributi di tutta l’età lavorativa (come avviene adesso), ma su un sistema legato all’aspettativa di vita: resterebbe il fatto che chi decide di uscire prima, avrebbe un assegno decurtato.

Il ministro del lavoro Poletti liquida la questione in questi termini:

“Quando uscirà la Legge di Stabilità, saprete.”

Ma intanto se ne parla nella maggior parte dei giornali e il dibattito è aperto.

#bellastoria o #solitastoria? Commentate e aiutateci a far circolare la notizia tramite Facebook per permettere alle persone interessate di dire che cosa ne pensano.

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