Nonni in fuga dall’Italia verso paradisi fiscali

In Italia devono sopravvivere con 1000 euro al mese, lì con la stessa cifra vivono da signori. #bellastoria (per loro)...

Bulgaria, Canarie, Tunisia, Marocco. Sono questi i paradisi fiscali a portata di mano, e soprattutto di tasca, scelti sempre più spesso dai pensionati italiani  per godersi dignitosamente la pensione. Laddove nel Belpaese, con 1000 euro al mese, riuscirebbero a malapena a sopravvivere, lì riescono a vivere da signori. Risultato? Un flusso continui di fuga di capelli (bianchi) verso questi paesi. Affitti bassissimi, cene al ristorante a cifre ridicole, tasse quasi inesistente, assistenza medica gratuita.

Alcuni esempi: A Sofia, capitale della Bulgaria, l’affitto di un trilocale non supera i 300 euro, un pasto al ristorante si aggira sui 10 euro, le bollette non esistono perché fanno parte dei servizi offerti dallo Stato. Non si pagano le tasse, l’assicurazione auto costa circa 80 euro all’anno e le spese mediche sono bassissime. In Tunisia per i pensionati italiani c’è una copertura medica totale, l’80% della pensione è esentasse. In Marocco, grazie al boom edilizio, i costi degli appartamenti sono un terzo di quelli italiani. Alle Canarie l’iva è al 4%, così come nelle Baleari. Decisamente una #bellastoria per loro. Un po’ meno per l’esercito di tutti i nipoti rimasti “orfani” dei loro nonni…Condividi su Facebook

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