Febbre, occhio ai falsi miti! 10 regole dei pediatri

Con le prime epidemie i genitori si scatenano somministrando antipiretici a caso o applicando i rimedi della nonna. Le dieci cose che si devono sapere sulla febbre

Arriva l’influenza e i genitori perdono la testa. Per paura di epidemie, infezioni più gravi o effetti collaterali di qualunque tipo, finiscono con il somministrare antipiretici senza consultare il pediatra o peggio ancora mezzi empirici per far scendere la temperatura. I vecchi “rimedi della nonna”, che spesso non hanno alcun  fondamento.

Per non parlare di tutti quelli (e ce ne sono tanti) che ritengono che il dolore sia uno strumento educativo per la crescita del figlio e che un dolore anche lieve debba essere sopportato.

Proprio per evitare tutti questi falsi miti che viaggiano nelle case italiane quando la colonnina di mercurio si alza, e peggio ancora il fai-da-te,  i pediatri dettano alle famiglie le 10 regole d’oro per non sbagliare.

Importante ricordarsi, prima di tutto, di non impiegare nel bambino farmaci per gli adulti e che i farmaci per contenere la febbre, come gli antipiretici, vanno somministrati sempre in base al peso e non all’età.

Ecco il decalogo dei pediatri:

1) Per i bambini fino a 4 settimane si raccomanda la misurazione ascellare con termometro elettronico; per i bambini oltre le 4 settimane, si può utilizzare la misurazione ascellare con termometro elettronico o quella timpanica con termometro a infrarossi

2) La via di misurazione rettale della temperatura corporea non dovrebbe essere impiegata nei bambini con meno di 5 anni, a causa della sua invasività e del disagio che comporta

3) La misurazione orale della temperatura corporea è da evitare.

4) L’impiego di mezzi fisici per la terapia della febbre (spugnature con liquidi tiepidi, bagno, esposizione a correnti di aria fresca, applicazione di borse del ghiaccio, frizione della cute con alcool) è generalmente sconsigliato, ad eccezione dei casi di ipertermia

5) Paracetamolo e ibuprofene sono gli unici antipiretici raccomandati in età pediatrica, sono farmaci generalmente sicuri ed efficaci e devono essere utilizzati a dosaggi standard;

6) I farmaci antipiretici devono essere impiegati nel bambino febbrile solo quando alla febbre si associ un quadro di malessere generale;

7) L’uso combinato o alternato di ibuprofene e paracetamolo non è raccomandato, sulla base delle scarse evidenze scientifiche disponibili riguardo la sicurezza rispetto alla terapia con un singolo farmaco

8) Il paracetamolo o l’ibuprofene non devono essere utilizzati nei casi di convulsioni febbrili;

9) L’acido acetilsalicilico non è indicato in età pediatrica per il rischio di Sindrome di Reye;

10) Non è raccomandato considerare l’entità della febbre come fattore isolato per valutare il rischio di infezione batterica grave. Tuttavia la febbre di grado elevato può essere considerata predittiva di infezione batterica grave in particolari circostanze (per esempio nei bambini di età inferiore ai 3 mesi).

Una lista utile, da tenere sempre a mente. Una #bellastoria, soprattutto in questo periodo dell’anno. Condividete!

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