Colloquio in vista? Attenta a cosa pubblichi su Facebook

Lo dice una ricerca pubblicata da Adecco, società specializzata nella ricerca del personale, che ha analizzato i metodi di lavoro dei recruiter in tutto il mondo

Video: Intervista a Luca Colombo – Country Manager Italia di Facebook – di TgCom24

Una persona su tre viene scartata in sede di colloquio a causa di quello che pubblica sul proprio profilo Facebook. Lo dice una ricerca pubblicata da Adecco, società specializzata nella ricerca del personale, che ha analizzato i metodi di lavoro dei recruiter (i cosiddetti cacciatori di teste) in tutto il mondo, tra cui molti italiani. Avete capito bene: Facebook potrebbe essere la causa della vostra non-ammissione oppure della vostra esclusione da una selezione ben avviata, poiché a quanto pare le imprese si servono in modo sempre più significativo dei social network per raccogliere le informazioni necessarie a capire chi siete e a valutare la vostra candidatura. Sempre la ricerca infatti, ci dice che entro il 2017 due candidati su tre verranno individuati attraverso ricerche online e non tramite contatto diretto.

Da oggi quindi, se siete alla ricerca di un lavoro o sperate di trovarne uno migliore… fate le persone serie su Facebook!

Ovviamente scherziamo: dal momento però che non possiamo sapere in anticipo quali criteri adotterà un’azienda per valutare la nostra cosiddetta presenza online, il consiglio è: controllare le impostazioni sulla privacy del vostro profilo e decidere che cosa (non) può vedere chi non fa parte della cerchia dei vostri amici digitali (a questo link trovate la guida facebook ufficiale).

Vi raccomandiamo, sempre e  comunque, di utilizzare il massimo del buonsenso e della buona educazione quando interagite all’interno di un social media, ma se in sede di colloquio – si dice capiti sempre più spesso – doveste incontrare qualcuno che vuole dare un’occhiata al vostro profilo personale e vi chiede la password, date retta: rifiutatevi! Provate solo ad immaginare quello che sarebbe capace di chiedervi dopo che vi avrà assunto. ;)

La bellastoria di oggi, ha a che fare con la consapevolezza della propria privacy e degli strumenti per proteggerla: che ne pensate? Vi è già capitato qualche episodio interessante a riguardo? Raccontatecelo nei commenti e condividete questo articolo per allargare il dibattito. Grazie!

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Colloquio in vista? Attenta a cosa pubblichi su Facebook