Chi ha paura di Venerdì 13 (e del terribile Jason)?

Perché questo giorno si porta dietro la nomea di portasfortuna? Ve lo diciamo noi!

Diceva Eduardo De Filippo:

Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non crederci porta male

E a proposito di superstizione, se il venerdì 13 è una delle giornate più temute dell’anno in molte parti del mondo, una ragione ci sarà.

Negli States ha dato addirittura il nome a una famosissima serie horror, protagonista il terrorifico Jason Voorhees. Che muore e risorge in continuazione, pronto a fare carneficina di tutti i malcapitati  che incrociano il suo cammino.

In realtà in Italia il venerdì 13 fa molta meno paura, qui siamo ossessionati dal 17, perché nella smorfia napoletana, il 17 rappresenta la “disgrazia”. Ma esterofili come siamo, insieme ad Halloween, la Coca Cola e i Marshmallows, ci siamo presi pure la paura del Venerdì 13.

Scopriamo insieme la ragione di tanta brutta nomea:

IL NUMERO 13 NELLA STORIA:
Venire dopo il 12, numero sacro per Assiri e Babilonesi, lo fece già allora considerare un portasfortuna.
Nella mitologia scandinava il 13esimo semidio è il cattivo Loki, fratellastro di Thor, che arriva non invitato al convivio degli dei.
Era un venerdì 13 quello in cui Filippo il Bello, re di Francia, ordinò l’arresto dei Cavalieri Templari.
Nel Cristianesimo, Il 13esimo all’Ultima cena è il traditore Giuda (ecco perché  il 13 a tavola non porta bene, soprattutto quando ciò avviene per l’arrivo inatteso di un tredicesimo invitato: è come se prendesse il posto nefasto di Giuda).

In taluni casi si parla di una vera e propria fobia patologia detta triscaidecafobia (dal greco tris “tre”, kai “e”, deka “dieci”), ovvero la paura del numero 13

IL VENERDI’ NELLA STORIA:
Il Venerdì è il giorno della morte di Gesù secondo i Vangeli.
Nella tradizione biblica il venerdì è anche il giorno della tentazione di Adamo ed Eva, dell’inizio del Diluvio Universale e della distruzione del Tempio di Salomone.
Nella Roma pagana il sesto settimanale rappresentava il giorno delle esecuzioni, come più tardi in Inghilterra per l’impiccagione dei condannati.

Ecco perché l’unione tra due elementi così sfortunati ha generato in molti Paesi, America in primis, una vera e propria fobia verso il venerdì 13.

Secondo una recente statistica negli States il 10% della popolazione non esce, non va al lavoro, non mangia al ristorante e non inizia nessuna attività importante (come un matrimonio) in questa data.

Da quella parti ci sono anche dei casi storici che hanno contribuito ad accrescere il “mito”: il famoso gangster italo-americano Al Capone fu arrestato proprio un venerdì 13, mentre il cantante “rap” Tupac Shakur, nonostante sopravvisse a diversi tentativi di omicidio effettuati in precedenza, venne ucciso a Las Vegas proprio un venerdì 13.

Qui da noi, possiamo solo citare l’esempio più vicino nel tempo: venerdì 13 novembre 2015 è stato indetto lo sciopero delle scuole. E se non è sfiga questa per la maggioranza dei genitori italiani….Condividi se la pensi come noi!

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