Caro Babbo, casa è vuota: mandami un bimbo

Tutti i desideri degli italiani, espressi nei mille bigliettini attaccati all'albero di Natale della stazione Termini, a Roma

Da una parte Poste Italiane ha pensato di raccogliere e rispondere alle letterine dei bambini a Babbo Natale…

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Dall’altra c’è chi ha pensato bene, anche se non è più bambino, di far arrivare lo stesso a Babbo Natale i propri desideri. Lasciandoli scritti sul gigantesco Albero dei desideri della stazione Termini, a Roma

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Studio, lavoro, famiglia. Ma anche calcio e politica. Sono questi i desideri degli italiani per il 2016.

Una tradizione che si rinnova da 10 anni esatti. Da quando nel 2005 una clochard appese all’albero un bigliettino in cui chiedeva che si facesse meno rumore perché non riusciva a dormire dentro la sua casa di cartone.

Da allora si sono moltiplicati i desideri attaccati all’albero. Che ogni italiano o turista di passaggio scrive sul primo pezzo di carta che trova: foglio, scontrino o fazzolettino che sia.

Mi sono sempre chiesta come facciano le persone ad arrivare così in alto nell’appendere i bigliettini coi desideri. Poi mi sono sempre risposta che i sogni non hanno limiti

Così scrive Gabriella, e la sua frase è diventata bandiera della pagina Facebook dedicata all’albero di Termini

Famme laureà

Fammi prendere trenta in qualunque cosa..

All’esame di diritto pensaci tu

E ancora:

La mia casa è vuota: mandami un bimbo

Qualcuno addirittura rivuole indietro il sindaco Marino o si accontenta di tutto, purché non si ricandidi Berlusconi.

Non mancano i desideri calcistici anche se il lavoro e la salute la fanno da padroni. Desiderio di benessere per sé e la propria famiglia, ma soprattutto di trovare un’occupazione stabile che possa far vivere il presente e il futuro con più serenità.

E c’è pure chi non ha bisogno di nulla:

Sono contenta così

Una #bellastoria, da condividere!

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Caro Babbo, casa è vuota: mandami un bimbo