Questa bambina ci insegna cos’è la forza di volontà

Ellie Farmer a soli 19 mesi sa scalare una parete da free climbing: bimba prodigio? Forse sì. Ma c'entrano istinto, logica e forza di volontà

Che Ellie sia una bambina davvero speciale, lo si intuisce non appena si guarda il video che la ritrae impegnata in una piccola grande impresa che ha del surreale: ha soltanto un anno e sette mesi e già vediamo come la bambina sia perfettamente in grado di arrampicarsi da sola su una parete per free climbing. Non solo: la piccola pondera con cura e attenzione qual è il percorso più agevole da seguire, senza alcuna indicazione dall’esterno.

Ellie Farmer è una bambina americana, proveniente dall’Arizona, che può vantare un’infanzia speciale: ha imparato a scalare le pareti prima che a camminare. Aveva appena otto mesi quando si è cimentata nella sua prima arrampicata, e appena diciannove nel video che la vede impegnata in una lezione di climbing. Il merito, in parte, è sicuramente anche dei genitori: Rachael e Zak Farner sono due alpinisti professionisti che hanno fatto della scalata una irrinunciabile costante della loro vita. La piccola Ellie scalava montagne ancor prima di venire al mondo, piccola sportiva già nel pancione di sua mamma che, seppur incinta, non si faceva mancare il piacere del free climbing. Guardando il video, ci viene da chiederci se si tratti di una semplice questione di DNA o, addirittura, se siamo di fronte ad una bimba prodigio. Sicuramente la bambina ha un dono speciale, ma c’è sicuramente di più.

La storia di Ellie ci dà, infatti, conferma di un dato a lungo studiato e comprovato dagli scienziati: i bambini sono in grado di usare la logica già a un anno di età, attraverso un ragionamento per eliminazione di ipotesi. È grazie a questo che la piccola scalatrice, come vediamo nel video, riesce a scegliere quale percorso intraprendere, valutandone preventivamente i rischi. È una dote che possiedono tutti i bambini e che i genitori devono stimolare ed alimentare attraverso attività e giochi di vario tipo. Non solo: l’esperienza di Ellie dimostra anche come i bimbi possiedano un istinto naturale al movimento, che non deve in alcun modo essere frenato e, anzi, ha bisogno di essere incentivato. In quest’ottica, e per allontanare il pericolo dell’analfabetismo motorio (di cui l’Italia è, dati ISTAT alla mano, campionessa europea), risulta fondamentale il gioco all’aperto e l’abolizione della sedentarietà. Che la piccola Ellie sia, in questo, un esempio per tutti noi.

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