A 200 all’ora verso l’ospedale. La bimba è salva

Febbre alta, convulsioni, una notte da lupi, mamma e papà nel panico. Enna ce l'ha fatta grazie alla prontezza di due carabinieri

Un urlo nel buio: “Bambina, ospedale. Bambina, ospedale”. Ivana era disperata. La sua piccola Enna, 11 mesi, è in preda alle convulsioni febbrili, cianotica, non respira.

Mercoledì 7 ottobre, Valle Camonica: è notte e c’è un tempo da lupi, piove a dirotto da ore. Ivana, suo marito Addis e l’altro figlioletto di 3 anni stanno correndo verso il vicino ospedale di Esine. Enna sta male e loro hanno paura di perderla. Pioggia e paura li hanno come pietrificati. Lungo la strada incrociano una pattuglia dei carabinieri e cominciano a lampeggiare. Scendono dalla macchina e si sbracciano.

Metello Troncatti e Ivano Delaidelli, appuntati scelti, quella notte erano di pattugliamento. Mai avrebbero pensato che, proprio quella notte, avrebbero salvato la vita di una bimba di 11 mesi. Hanno capito subito che si trattava di un’emergenza: così hanno caricato Enna sui sedili posteriori e sono schizzati a 200 all’ora verso Esine.

I medici del Pronto Soccorso che hanno curato la bimba hanno poi dichiarato: “Ancora due minuti e rischiava di morire”. Invece Enna ce l’ha fatta e ora è già a casa. I due carabinieri, i suoi angeli custodi, sono andati a trovarla. La mamma, commossa, li ha ringraziati mille volte e ha dichiarato: “Siete la conferma che l’Italia è il posto giusto per far crescere i miei bambini”. Una #bellastoria, in assoluto

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A 200 all’ora verso l’ospedale. La bimba è salva