Quando finisce tutto mi regalo un viaggio. Con me

Mi mancano il mio amico del cuore e la mia sorella mancata. Mi mancano mamma e papà, i miei fratelli, i miei nipoti. Mi mancano la montagna e i mercatini. Ma soprattutto ho voglia di stare con me

L’Amica Speciale Semplicemente #unadivoi

L’ho capito stamattina, all’improvviso, dopo che una mia amica (stupenda) mi ha scritto per dirmi che stava organizzando un week end tutto per noi, appena mi libererò del covid. “Quando arriva il tampone negativo ti rapisco e ti porto in un bosco”. Mi sono scoperta a sognare ad occhi aperti quel momento, ho sentito l’odore dell’erba umida. Poi mi ha svegliato una notifica di Teams, la cinquantesima da quando ho acceso il pc. E sono le 9 di mattina.

Ed è stato in quel preciso istante che ho capito cosa voglio con tutte le mie forze, di cosa ho un bisogno disperato. Amo la mia famiglia, sento il peso di non aver trascorso con loro – per la prima volta nella vita – il Natale. Amo i miei figli, mio marito, la mia casa e il mio lavoro. Ho amici, colleghi, gente-intorno che non cambierei e che mi riempiono le giornate, anche a distanza.

Ma c’è una cosa che mi manca più di tutto: stare con me. In silenzio. Disconnessa dal mondo e connessa con me. Ho preso carta e penna e ho buttato già la lista delle cose che voglio fare quel giorno, quello che mi regalerò.

  • Voglio svegliarmi presto, prima di tutti. Scrivere un biglietto, lasciarlo sul tavolo accanto alle tazze e ai biscotti. Prendere la borsa e le chiavi delle macchina e uscire, senza farmi sentire
  • Voglio fare colazione al sole, con un cornetto caldo e un caffè
  • Voglio imboccare un’autostrada a caso, verso le montagne
  • Voglio scegliere un’uscita, sempre a caso, e andare verso il punto più verde che c’è
  • Voglio fermarmi in un posto dove non ci sono altre macchine e dove il cellulare smette di prendere
  • Voglio sdraiarmi sull’erba a faccia in su, braccia spalancate e occhi chiusi
  • Voglio respirare a pieni polmoni, svuotare la mente da tutto quello che l’ha affollata negli ultimi mesi e riempirla del verde che mi circonda. Fuori i pensieri dentro il verde… fuori i pensieri dentro il verde
  • Voglio smettere di guardare l’orologio e pensare sempre di essere in ritardo, in difetto, in affanno
  • Voglio pensare che non ci sia anima viva che ha bisogno di me e che #tuttoandràbene, stavolta davvero
  • Voglio perdere tempo, lasciar andare le cose, scacciar via le scadenze come si fa col più fastidioso degli insetti
  • Voglio frugare nella borsa, trovare al primo colpo un pacchetto di chips di verdure e pranzare con quelle. Ridendo di me e dei miei vizi che non cambiamo da mai
  • Voglio ascoltare le macchine che passano sulla strada e pensare che nessuna sta cercando me
  • Voglio aprire un libro e leggere ad alta voce una delle mie poesie preferite: Piove su le tue ciglia nere – sì che par tu pianga – ma di piacere…
  • Voglio chiuderlo e continuare a memoria. Sì, la so a memoria. L’ho imparata anni fa, quando la poesia era la mia compagna di merende
  • Voglio guardare dritto di fronte a me, lontano. Non so esattamente dove sono ma mi sembra il posto migliore che potessi scegliere, a caso
  • Voglio decidere che va bene così, che bastava poco per riconnettermi con me
  • Voglio risalire in macchina e tornare indietro, con l’aria calda “a palla”, come piace a me ma come posso fare solo quando sono da sola
  • Voglio rientrare a casa, carica e felice come dopo un lungo viaggio
  • Voglio sapere che è andato tutto bene e che nessuno ce l’ha con me

Volevo solo stare con me. Bastava farlo

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Quando finisce tutto mi regalo un viaggio. Con me