Un signore di 86 anni aiuta i bambini in terapia intensiva in un modo tutto speciale

Ed Moseley ha imparato a lavorare a maglia, e confeziona cappellini da regalare ai bimbi prematuri di un ospedale degli Stati Uniti

Ed Moseley ha 86 anni, e con la sua storia sta dimostrando al mondo intero che non si è mai troppo vecchi per imparare qualcosa e fare del bene.

Tutto è iniziato lo scorso luglio, quando lo staff della clinica di riposo di cui Ed è ospite, nello Stato americano della Georgia, ha fatto una singolare proposta ai suoi pazienti: realizzare dei cappellini in maglia per i bimbi prematuri di un ospedale poco distante. Nonostante non avesse mai fatto nulla di simile in vita sua, con l’aiuto della sua famiglia e di qualche manuale, Ed si è trasformato in un abile lavoratore a maglia: fino ad oggi ha realizzato ben 50 cappellini per il Northside Hospital di Atlanta.

Con il suo entusiasmo Ed ha contagiato anche gli altri pazienti della clinica che lo ospita e, con il loro aiuto, è riuscito a consegnare ben 300 piccoli copricapo per la giornata Nazionale dei bimbi prematuri. “Quando hanno iniziato questo progetto mesi fa, ne ho parlato a mia figlia, e lei mi fa fornito un kit e delle istruzioni. Ho iniziato lentamente, e poi ho imparato. Ci vuole solo pazienza” ha spiegato. Oggi Ed lavora a maglia spesso davanti alla tv: adora la sua nuova attività perché lo tiene occupato e gli permette di aiutare altre persone. “Adesso mi fanno addirittura degli ordini. A patto che mi forniscano la lana, non faccio pagare nulla a nessuno” dichiara l’arzillo vecchietto.

I genitori dei piccoli che hanno ricevuto i cappellini fanno sapere di aver molto apprezzato il gesto del loro benefattore: “Per noi vuol dire molto. Abbiamo un figlio di 5 anni che ha passato 54 giorni in ospedale, e sapere che ci sono altre persone interessate alla salute dei nostri bambini è bello. Il fatto che quest’uomo dedichi parte del suo tempo per aiutare i bambini significa molto per noi” ha spiegato un papà alla ABC. La storia di Ed Moseley non è comunque un caso isolato. In Italia l’associazione Cuore di maglia” realizza ogni anno centinaia di morbidi cappellini, scarpine e copertine, per avvolgere e scaldare i piccini ricoverati in ben 90 reparti italiani di Terapia Intensiva Neonatale. Chissà che anche qualcun altro non decida di seguire il loro esempio.

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