Seduzione e intrigo: le donne spie che hanno cambiato la Storia

Da Mata Hari a Gertrude Bell, da Marlene Dietrich all'italiana Luisa Zeni. Agenti segreti con una marcia in più: il fascino femminile

Scaltre, coraggiose e dal fascino irresistibile. Le spie “in rosa” hanno giocato un ruolo fondamentale all’interno degli intrighi internazionali che hanno contraddistinto i giochi sotterranei fra Stati e servizi segreti. Figure mitiche, fra storia e leggenda, che per astuzia nulla hanno da invidiare a James Bond ma in più hanno una dote tutta femminile: la straordinaria capacità di sedurre. E grazie alla loro azione, spesso, hanno cambiato il corso della Storia più di presidenti e Capi di Stato.

La più famosa è forse lei, Mata Hari, affascinante ballerina esotica che durante la Prima Guerra Mondiale fece innamorare un ufficiale tedesco e si offrì come agente segreto sia per la Francia e che per la Germania: un doppio gioco che le costò la vita: venne fucilata dai francesi rifiutandosi di indossare una benda.

Nota al grande pubblico per l’interpretazione che ne fece Nicole Kidman, è anche Gertrude Bell, l’archeologa “regina del deserto” molto vicina a Winston Churchill: sempre nel corso della Grande Guerra, sostenne in qualità di agente segreto la Rivolta Araba insieme a Lawrence d’Arabia.

Anche l’ammaliante diva tedesca Marlene Dietrich rientra nell’elenco delle spie, anche se prove certe non ve ne sono. L’attrice de ‘L’angelo azzurro’ offrì agli agenti segreti americani di collaborare per vigilare su attività sovversive nell’esercito statunitense durante una serie di spettacoli al fronte fatti nel 1944.

Accanto a queste figure a cavallo fra showbusiness e spionaggio, sono moltissime le donne che hanno lavorato lontano dai riflettori per ordire intricate trame a vantaggio di questo o quel Paese, anche in tempi remoti. Durante la Guerra Civile Americana, Isabella Maria Boyd – meglio conosciuta come “Belle Boyd” – svolse un ruolo prezioso nel passare informazioni riservate ai confederati. La misteriosa “Fräulein Doktor” (il nome vero non fu mai accertato) fu la più efficiente spia al servizio della Germania durante la Prima Guerra Mondiale, mentre la bellissima americana Amy Elizabeth Thorpe – nome in codice “Cynthia” – fu reclutata dal servizio di spionaggio britannico per contrastare il nazismo.

Nell’elenco delle spie donne più audaci di sempre non si può non citare, infine, la trentina Luisa Zeni. Nata ad Arco nel 1896, perfettamente in grado di parlare tedesco, collaborò con i servizi segreti italiani durante il primo conflitto mondiale raccogliendo informazioni riservate sugli austriaci.

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