Scrive un messaggio disperato: tutto il liceo risponde

Ecco la reazione del liceo di fronte a un appello disperato lasciato su un muro della scuola

Le mura delle città sono spesso oggetto di atti di vandalismo: frasi razziste, parolacce o anche solo pennellate di colore senza un reale senso, ma messe lì solo per il gusto di sporcare.

Ci sono però delle eccezioni e una di queste riguarda la storia che stiamo per raccontarti. Siamo a Bassano del Grappa, nel liceo Brocchi e qui, è comparsa qualche giorno fa una frase ben leggibile sulla parete esterna di uno degli edifici. Non si tratta però di una protesta, un’offesa o una rivendicazione, piuttosto di un appello disperato, lanciato probabilmente da uno studente.

“There’s nowhere for me to be”, ovvero “non c’è nessun posto per me”. Una frase breve, ma che pur nel suo essere concisa, esprime il messaggio disperato di un animo che non volendosi rinchiudere in se stesso, ha inviato una richiesta di aiuto. L’appello è stato accolto positivamente da studenti, preside e docenti che hanno mostrato sostegno nel confronti dell’autore del messaggio. La lettera del preside della scuola, Giovanni Zen e che ha fatto il giro di tutte le classi, si conclude con una frase significativa e rivolta a chi ha lanciato il messaggio disperato: “Lungo questi sentieri non si limiti solo a “for me”, solo a se stesso, ma si apra naturalmente al “for us”, al per noi”.

Inoltre, il dirigente scolastico ha deciso di non sporgere denuncia e di non far cancellare la scritta: “La scuola è la casa di tutti e il suo cuore sono le persone. Va considerata come ambiente aperto, accogliente, capace di suscitare domande e risposte che, passando attraverso gli strumenti, gli indirizzi, le materie, gli edifici, sono quelle che possono valorizzare e dare senso a tutto il resto: perché il valore dello stare a scuola sia significativo e dia esperienze da condividere”.

Sostegno e comprensione arrivano anche dagli studenti del liceo che hanno riempito la parete con il messaggio disperato, di tanti post-it. C’è chi si offre di ascoltare l’autore del messaggio, chi lo rassicura dicendogli che non è solo, o chi risponde con il titolo della canzone dei Beatles “All you need is love”.

E se al momento, l’autore del disperato appello, sembra non essersi palesato, quello che è certo è che non è solo e che può contare sul sostegno di tante persone.

appello-disperato-brocchi

Scrive un messaggio disperato: tutto il liceo risponde