Partorisce la figlia grazie a un donatore, 12 anni dopo lo incontra e si innamora

Jessica si rivolge ad una banca del seme per avere una figlia con la sua compagna: 12 anni dopo, divorziata, ritrova il donatore

Quando dodici anni fa si rivolse ad una banca dello sperma per avere un figlio, Jessica Share non avrebbe mai immaginato di trovare, oltre ad un donatore, anche l’amore.

La storia di questa ragazza è così incredibile da sembrare la sceneggiatura di un film. Jessica è una ragazza del Midwest degli Stati Uniti, e nel 2005 era sposata con un’altra donna. Decise ad avere dei figli, le due si rivolsero ad una banca del seme: scelsero con cura il donatore, studiandone attentamente il profilo e lasciandosi incuriosire da un uomo che “aveva studiato letteratura, amava lo sport e aveva lunghi capelli scuri”.

L’operazione andò a buon fine, e nove mesi dopo nacque la primogenita di Jessica e sua moglie, una bambina che decisero di chiamare Alice. Le due si scoprirono così innamorate della loro primogenita che decisero di ordinare dello sperma dallo stesso donatore per avere subito un’altra figlia, che nacque un anno e mezzo dopo.

La coppia e le due bambine erano estremamente felici fin quando, all’improvviso e senza precise motivazioni, la moglie di Jessica decise di troncare la relazione e portò via con sé la loro secondogenita. Una situazione estremamente difficile, soprattutto per Alice, che non avrebbe più rivisto la sua sorellina. Per tirarla su di morale, Jessica decise di acconsentire ad una sua richiesta, e le permise di sottoporsi ad un test del DNA. All’età di 11 anni la bambina scoprì quindi il nome di suo padre: Aaron Long.

Incuriosita dall’identità dell’uomo, Jessica si mise sulle sue tracce, e riuscì a trovarlo sui social network: faceva il musicista, e viveva a Seattle. Qualche mese più mese più tardi, la donna si decise a portare Alice da lui, così da farle conoscere anche i suoi fratellastri Bryce e Madi. L’incontro andò meglio del previsto: oltre a permettere a sua figlia di ricongiungersi con parte della sua famiglia, Jessica si rese conto che tra lei ed Aaron era scattato qualcosa. A

ll’epoca, però, era impegnata in una relazione con un altro uomo, e non diede particolarmente peso al feeling scattato con il padre di sua figlia. Quando la sua storia finì, si ritrovò però a pensare ad Aaron e a come sarebbe stata la sua vita con lui a Seattle.

Complici una passeggiata e una lunga conversazione sui loro progetti futuri, i due si decisero a darsi una chance, e oggi stanno ancora insieme: “Non so che ruolo abbia giocato il DNA nella nostra relazione, ma so di essere attratta da Aaron per gli stessi motivi che mi spinsero a scegliere lui come donatore anni fa” ha spiegato Jessica. Motivazioni che, col senno del poi, si sono dimostrate molto valide.

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