Così una scuola di Napoli continua la didattica per i bambini disabili

Un risultato importante quello raggiunto dalla scuola elementare Luigi Vanvitelli che continuerà la didattica in classe con i bambini disabili

Alcuni giorni fa, l’ordinanza del governatore Vincenzo De Luca, che prevede la chiusura di tutti gli istituti scolastici, ha creato scompiglio e disordine nella vita delle famiglie campane che, nel giro di pochissimi giorni le stesse, hanno dovuto riorganizzare la quotidianità a fronte della decisione presa.

La campanella, quindi, smetterà di suonare fino al 30 ottobre, un dato di fatto che però non ha tenuto conto delle difficoltà dei genitori nel riorganizzare le loro giornate. Certo c’è la didattica a distanza, ma il problema che non può essere ignorato è quello che riguarda i bambini con disabilità e il fatto che mamma e papà non hanno le competenze necessarie per gestire il tutto da casa.

Così, da questa consapevolezza è nata la richiesta di Sandro Balsamo, papà di Luca, alunno della scuola elementare Luigi Vanvitelli che abbiamo raggiunto telefonicamente a seguito della notizia che la scuola di Napoli sarà riaperta.

Come si può affrontare l’emergenza del Coronavirus senza ledere il benessere dei bambini disabili? A partire da questa domanda Sandro ci ha spiegato che, dopo aver contattato la maestra di sostegno di suo figlio e aver sentito la dirigenza scolastica, ha fatto la sua proposta, portandosi a casa un risultato piuttosto importante.

La sua idea prevedeva, appunto, la possibilità di riaprire la scuola esclusivamente per i bambini con disabilità, così da consentire ai più piccoli il supporto che meritano.

E oggi è un dato di fatto, la scuola elementare nel quartiere Vomero del capoluogo continuerà a fare lezione dal vivo a 50 alunni. Mentre tutti gli istituti della regione Campania restano chiusi, adottando quindi la didattica a distanza, la scuola di Napoli ha riaperto le sue porte, rispettando tutti i protocolli di sicurezza, con dei laboratori esclusivi per i bambini con disabilità.

I bambini in aula, inoltre, possono interagire con i loro compagni di classe attraverso la didattica a distanza.

Grazie alla proposta di Sandro, all’intervento della preside Ida Francioni e alla disponibilità delle insegnanti di sostegno, in appena tre giorni la scuola è riuscita ad ottenere il nulla osta per mantenere l’istituto aperto, rispettando ovviamente tutte le norme decretate dalla regione. Nonostante lo sconforto iniziale e la preoccupazione, i genitori della scuola elementare del Vomero possono tirare un respiro di sollievo.

Un risultato importante di cui oggi di fa portavoce la scuole elementare che fa da apripista alle altre scuole d’Italia.

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