La lezione celata e preziosa di Pollyanna che tutte dovremmo conoscere

Stanare la felicità in ogni angolo ed essere grate alla vita, sempre

Tante volte da bambine ci siamo commosse, abbiamo pianto e sorriso, fatto il tifo e sperato che i protagonisti dei nostri cartoni animati riuscissero a ottenere il lieto fine tanto agognato, o quella serendipity che ora lo sappiamo, non appartiene solo ai film.

A quell’epoca certo, per noi quello con i cartoni era un appuntamento da non perdere, meglio ancora se la visione era accompagnata dalla merenda e dalla compagnia di mamma, quello che davvero non potevamo sapere è che alcuni di quelli ci stavano trasmettendo messaggi preziosi.

È il caso di Pollyanna, la celebre protagonista dell’omonimo cartone, tratto dal romanzo di Eleonor Porter, divenuto anche pellicola cinematografica, che tutti abbiamo adorato, perché nonostante un’infanzia non priva di insidie, ha vissuto tutta la sua vita inseguendo la felicità.

Una trama questa, che è di per sé già un insegnamento, ma nasconde una lezione ancora più preziosa che tutte dovremmo conoscere e trasmettere alle future generazioni.

La dolcissima Pollyanna, infatti, aveva appreso dal padre, pastore della chiesa locale, il glade game, che in italiano è sempre stato tradotto come il gioco della felicità. Consisteva nel trovare sempre qualcosa per cui essere felici, non importava cosa, come diceva la protagonista: “Se continui a cercare abbastanza a lungo fino a trovarlo, c’è sempre qualcosa di cui essere lieti”.

Il verbo che Pollyanna usa, oltre a cercare, è cacciare; secondo la protagonista la felicità andava stanata ovunque, dietro ogni angolo, sotto il letto, nelle piccole cose, anche le più semplici e apparentemente scontate.

Anche se questo insegnamento appare assai prezioso, la verità è che c’è un errore linguistico che ci svela un’altra lezione, ancora forse più importante. Il gioco svolto da Pollyanna non era propriamente della felicità, ma dell’essere lieti (glad).

La ragazzina non era solo alla ricerca della felicità, ma viveva portando con sé sempre un senso di gratitudine, per quello che aveva, per ogni cosa che le succedeva e per ogni persona che incontrava nella sua vita, nonostante non avesse avuto sconti.

Con il suo modo di fare, riempiva le sue giornate di una luce radiosa che faceva brillare lei e tutte le cose che la circondavano. Pollyanna conosceva bene il dolore di una perdita, sapeva bene che la sua vita non era rosa e fiori, ma non ha mai perso la speranza e il buon umore, era determinata a trovare il bello in ogni situazione perché era grata alla vita e ai suoi doni.

E adesso che avete scoperto questa lezione, vi va di giocare come Pollyanna al glade game??

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La lezione celata e preziosa di Pollyanna che tutte dovremmo conoscere