Le donne più ricche del mondo (nate povere)

Tra le self made woman vincono le cinesi e le americane. Ma nella top ten c'è anche una italiana, Giuliana Benetton

Sono ricche, ricchissime e dalla loro anno anche il merito di esserselo creato da sole, il loro immenso patrimonio (a differenza di quelle che si ritrovano milionarie grazie a divorzi d’oro).

Nate povere, queste “self made women” con sforzo e sudore hanno accumulato degli imperi economici che spaziano dai 6 miliardi di dollari della prima (cinese) ai 2, 4 della 14esima, statunitense.

Sono imprenditrici nel settore agricolo, industriale, terziario. La più giovane ha 32 anni, la più vecchia 84.

La più ricca di tutte è cinese, si chiama Zhou Qunfei, ha 46 anni. La sua società si chiama Lens Technology. La storia di Zhou è incredibile: nata povera in un piccolo villaggio della Cina, dopo aver lavorato duramente, con turni disumani, in una fabbrica di orologi, è riuscita a
risparmiare i soldi sufficienti per aprire il suo piccolo laboratorio, che faceva concorrenza al suo vecchio datore di lavoro. Nel 2003 la svolta: Motorola le chiede di sostituire i suoi schermi di plastica con altri di vetro, più robusti. Lei accetta e in breve tempo si è ritrovata come clienti altre aziende di smartphone, compresa Apple, che aveva bisogno del touch screen per il suo primo iphone nel 2007. Il modello è decollato e Zhou si è trovata in poco tempo miliardaria.

Oggi la Lens Technology comprende anche ancora Apple e Samsung. La società è stata quotata nel 2015 e ora ha una capitalizzazione di mercato di 7 miliardi di dollari.

Nella lista non poteva mancare in ottava posizione la signora della tv americana, Oprah Winfrey. Che con la sua Harpo Productions vanta un patrimonio di 2, 8 miliardi di dollari.
Nata poverissima nel Mississipi, Oprah ha cominciato a lavorare in tv nel 1970, per poi trasferirsi a Chicago e iniziare nel 1984 il suo show del mattino “The Oprah Winfrey Show“. Nel 1986 ha creato la Harpo Studios, che per 25 anni ha ospitato il suo show, e che la ha
portato un fatturato di 300 milioni di dollari all’anno. Oggi la Harpo produce film, un club letterario,  che seleziona autori da best sellers, una rivista femminile e una rete via cavo. Con progetti in altri settori

In decima posizione nella classifica troviamo anche un’italiana, Giuliana Benetton. 2, 7 miliardi di dollari all’attivo, 78 anni, ha fondato insieme al fratello Luciano il colosso italiano d’abbigliamento: Il Gruppo Benetton.
Negli anni 50 Giuliana cuciva i maglioni e suo fratello Luciano li vendeva. Dopo aver comprato una macchian da cucire usata, insieme ai fratelli Gilberto e Carlo cominciarono a vendere la loro merce in Veneto. L’azienda è stata lanciata ufficialment enel 1965, con
Giuliana che pianificava le collezioni di maglieria e supervisionava le linee di prodotto con il ruolo di capo designer della società.

Negli ultimi 50 anni Benetton, che racchiude i marchi United Colors of Benetton, Sisley, Playlife e Killer Loop, è cresciuto a dismisura, espandendosi in oltre 120 paesi e generando un fatturato  di 2 miliardi di dollari.
La famiglia Benertton negli anni ha cercato di diverisficiare la produzone, al di là dell’abbigliamento, nel settore immobiliare, agricolo, dei trasporti e delle infrastrutture.

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