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Dopo aver trascorso 10 anni dietro a un pc, ha comprato una barca e non ha più cambiato rotta

Prima di cambiare vita era un giornalista professionista e scriveva di informatica. Un lavoro decisamente interessante, che ha svolto per circa 10 anni. Nel 2004, però, Nico Cislaghi ha abbandonato la scrivania e un lavoro “sicuro” per dedicarsi al 100% alla sua passione: la vela. Ha aperto una scuola di vela facendo lo skipper giramondo.

Qual è stata la molla che ti ha spinto a lasciare un lavoro sicuro per questa avventura?
La molla che mi ha spinto a cambiare vita è stata principalmente la voglia di coronare il mio sogno da ragazzo, cioè di trasformare la mia passione per la vela in un lavoro con tutti i pericoli e i sacrifici che questa scelta avrebbe portato. Per fortuna la mia famiglia mi ha sostenuto e quindi non ho avuto alcun ripensamento.

Hai mollato tutto per comprati una barca, giusto? Racconta…
Tutto giustissimo… Poco prima di licenziarmi dalla redazione in cui lavoravo ho deciso di comprare una barca di 11 metri con la quale ho iniziato a effettuare charter, prima con gli amici e poi con clienti “trovati” su Internet. La mia base di partenza era Portovenere e con Mommy, la mia prima barca, ho girato gran parte del Mediterraneo. Il “lavoro” di istruttore credo sia uno dei più belli al mondo, permettendoti di conoscere tantissima gente, di condividere con loro esperienze e tantissime soddisfazioni. Vedere poi a fine corso i risultati raggiunti credo sia una delle migliori soddisfazioni della vita professionale.

Hai seguito dei corsi, sei autodidatta o la tua è una tradizione di famiglia?
Per diventare istruttore di vela ho dovuto partecipare a diversi corsi e conseguire alcuni brevetti professionali, anche se il primo insegnante che mi ha trasferito la passione della vela è stato mio padre, storico istruttore del Centro Velico di Caprera. La prima volta che sono salito in barca avevo 5 anni e con lui ed un suo amico abbiamo effettuato il trasferimento di un J24, barca lunga poco piu di 6 metri, da Santa Margherita Ligure a La Maddalena, in Sardegna. Il viaggio è durato una settimana e abbiamo “macinato” solo 100 miglia circa di navigazione ma a me sembrava di aver fatto una traversata oceanica…

Dalla traversata ‘oceanica’ alla traversata della tua vita…
Insieme ad Armando, compagno inseparabile al lavoro, abbiamo fondato la Scuola Vela Marvelia che si occupa di insegnare la vela a tutti quelli che lo desiderano, senza limiti di età ….. I più piccoli velisti che abbiamo avuto a bordo avevano 7 anni, però abbiamo insegnato a cazzare e lascare le vele anche a ultrasettantenni. In questo momento, mentre sto rispondendo alle vostre domande, sto tenendo un corso di vela con 18 ragazzini presso la nostra base nautica di Dongo: fantastico!

Quindi lavori solo sei mesi l’anno?
D’inverno il lavoro si riduce notevolmente, ma non pensiate che siamo in vacanza, bisogna fare manutenzione alle barche, ai materiali e programmare la stagione successiva.

Qual è la più grande soddisfazione che trovi in ciò che fai?
La più grande soddisfazione, come detto, è percepire la soddisfazione dei nostri allievi a fine corso e la loro voglia di continuare ad andare in barca a vela. Inoltre, in questo periodo in cui la quotidianità ci logora e ci rende tutti nervosi e stressati, un’altra soddisfazione che ho quando accompagno la gente in barca al mare è quella di fargli dimenticare lo stress della città e fargli godere delle bellezze che il mare offre, come i tramonti, le stellate notturne, il bagno di prima mattina e, perché no, un fresco aperitivo in barca ancorati in una solitaria rada.

Sembra già meraviglioso, ma hai altri progetti per il futuro?
Al momento mi godo le gioie che questo lavoro mi offre, però mai dire mai…

Non credo che torneresti indietro, ma la domanda sorge spontanea
Assolutamente no!

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