La preghiera buona dell’autore del Piccolo Principe. Leggila

Il Piccolo Principe: alcune frasi del libro che racchiudono l'insegnamento di de Saint-Exupéry, autore di questa fiaba per adulti senza tempo

Alcune frasi de Il Piccolo Principe, che di solito si legge da ragazzi, da adulti dovrebbero essere riportate alla memoria. Questa celeberrima opera di de Saint-Exupéry, tradotta in più di 250 lingue e pubblicata in oltre 130 milioni di copie è, infatti, molto più di una favola per bambini: essa offre diverse prospettive di lettura, adatte ad ogni età. Dà ai grandi la rara opportunità di osservare se stessi e il mondo con sguardo “infantile”: per citare una delle espressioni del libro, “tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano”. Ed è, questa, un’occasione che gli adulti non possono perdere e che potrà, forse, renderli un po’ più saggi perché, sempre per dirlo con una delle frasi che si possono leggere nel Piccolo Principe, non si vede bene che “col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.

Per chi non lo conosca, o lo abbia dimenticato, il libro narra del viaggio nello spazio di un bambino che, lasciato il suo pianeta, ne visita diversi ed incontra bizzarri personaggi che lo inducono a riflettere tristemente sulle stranezze dei grandi. E’ lo stesso protagonista a fare il suo racconto ad un pilota incontrato alla fine sulla Terra, nel deserto. Il racconto è, in realtà, una metafora della vita e della natura umana.
Ad una lettura non superficiale di questa fiaba emerge l’intento dell’autore: educare gli adulti a ricercare e valorizzare la propria parte migliore, superando gli egoismi e vincendo tristezza e solitudine. E’ un messaggio quanto mai attuale ed importante nella società moderna.

Ciascuno dei personaggi descritti dal Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry rappresenta un aspetto della natura dell’uomo. Ci sono il vanitoso, l’ubriacone, il “business man” che conta le stelle che possiede senza capire che ciò che importa è essere utili. Ci sono il geografo, che apprende le cose dagli altri senza cercare di conoscerle da sé, e un vecchio re egoista e solitario. L’unico personaggio altruista è un tale che accende continuamente un lampione, che altrettanto continuamente si spegne, per illuminare il suo pianeta.
Alcune frasi esprimono poi chiaramente il pensiero dello scrittore: “è molto più difficile giudicare se stessi che gli altri” e “i grandi amano le cifre e quando gli parlate di un nuovo amico mai si interessano alle cose essenziali, ma vi domandano quanto guadagna suo padre”.

L’allegoria della vita e dei sentimenti che l’autore raffigura è frutto di una profonda analisi e conoscenza dei bisogni spirituali dell’uomo.
Sulla Terra, nel deserto in cui è finito il piccolo viaggiatore, ci si può sentire “soli anche con gli uomini”, finché non si trova l’amicizia . Amicizia che il protagonista scopre nella volpe che, triste ed annoiata, gli chiede di addomesticarla per rendere la sua vita gioiosa e dare ad essa un significato. “La mia vita è monotona”, dice la volpe in una delle sue frasi al Piccolo Principe, “ma se tu mi addomestichi sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri”.

La preghiera buona dell’autore del Piccolo Principe. Leggil...