La maestra di “petaloso” era già famosa

Margherita Aurora è un' insegnante speciale: un suo alunno ha inventato una parola riconosciuta dalla Crusca. E lei era finita sui giornali per la sua lista speciale di compiti

Sono fortunati i bambini di Copparo (Ferrara) ad avere una maestra speciale come Margherita Aurora. Grazie al suo appoggio Matteo, di 8 anni, ha scritto all’Accademia della Crusca proponendo un nuovo vocabolo “petaloso” (lo aveva scritto in un compito e lei, dopo averlo segnato come errore aveva pensato fosse comunque bello e poetico). E la Crusca ha risposto positivamente, definendo la parola “chiara e bella” e approvando il neologismo.

Ma Margherita Aurora si era già distinta per le sue idee illuminate. Lo scorso anno, a Pasqua, era finita sui giornali per la sua insolita e speciale lista di compiti delle vacanze. Che non comprendeva temi, riassunti o tabelline, ma consigli per riposarsi e giocare il più possibile all’aria aperta e godersi il tempo con i propri genitori e nonni. Senza dimenticare il rispetto e la pazienza per gli altri.

Fai belle dormite riposanti, pisolini compresi. Gioca all’aria aperta, dormi tanto e prenditi cura degli altri. Passa tutto il tempo con i tuoi genitori. Se hai dei nonni, fatti raccontare le storie di quando erano piccoli: sono divertenti e loro saranno felici di parlartene. Se fai un piccolo viaggio non giocare tutto il tempo ai videogames: guarda il paesaggio, leggi i cartelli lungo la strada e segna sul quaderno di italiano o su un taccuino i luoghi che visiti

Grazie a questa lista Margherita aveva vinto un premio speciale assegnato dalla Nuova Ferrara, per il suo “Straordinario esempio di umanità e sensibilità che ci fa sperare in un futuro migliore”.

E sulla sua pagina Facebook, si apprende che anche a Natale Margherita aveva suggerito una cosa analoga.

Vi faccio partecipi dei ragionamenti che mi hanno portata alla decisione di non assegnare compiti delle vacanze. Prima di tutto per una questione di giustizia. Le vacanze sono vacanze e i compiti, specie se eccessivi, le rovinano inevitabilmente. Inoltre i giorni rossi sul calendario sono davveo pochini per cui è meglio riposarsi un po’ che non stressarsi inutilmente. In secondo luogo credo che l’apprendimento dei contenuti sia un processo che deve avvenire tra le mura scolastiche. Solo in questo contesto, specificamente dedicato a determinate attività, è possibile condividere con i compagni e gli insegnanti percorsi mentali, dubbi, successi e interrogativi che sono tasselli tipici di un processo di cui i ragazzi sono protagonisti. Non considero i vostri figli dei vaso vuoti da riempire, ma dei costruttori attivi delle proprie conoscenze. Viene da sé che un lavoro solitario, svolto magari controvoglia, non abbia alcuna validità educativa.Vi è anche un altro tipo di apprendimento, quello che si ha quando si vivono esperienze significative. Ecco, spero che in questi giorni potrete trascorrere del tempo di valore insieme ai vostri figli. Far vivere loro qualche bella esperienza, ricordando che, da adulti, magari dimenticheranno il super giocattolo. ma ricorderanno di averlo scartato insieme a voi. Fate un regalo ai vostri bambini, dedicate a loro un po’ di ascolto in più, un po’ di pazienza in più, un po’ di tempo in più.
p.s. Non fate mancare, tra i regali, qualche libro…

Di sicuro, con qualche Margherita in più, la scuola italiana sarebbe un posto migliore. Dove crescere bambini (e un domani adulti) felici, oltreché studenti preparati.

La maestra di “petaloso” era già famosa