Intervento pionieristico salva mamma incinta malata di tumore e i suoi gemellini

A Napoli un intervento pionieristico ha consentito di salvare la vita di una mamma incinta, malata di tumore, e dei suoi gemellini

Un intervento pionieristico, una mamma incinta malata di tumore e due gemellini. Arriva da Napoli questa storia a lieto fine che ha per protagonista una donna coraggiosa che da tempo sognava di avere un bambino. Dopo tanti tentativi la 33enne era riuscita a iniziare una gravidanza grazie alla fecondazione assistita. Rimasta incinta di due gemelli, stava rischiando di perderli, mettendo anche a repentaglio la sua esistenza, a causa di un tumore. Un’operazione all’avanguardia però ha consentito ai medici di salvare la sua vita e quella dei piccoli. Il complesso intervento chirurgico è stato realizzato per via laparoscopica, con tecnologia di visione 3D.

L’intervento è stato realizzato nella clinica Sanatrix di Napoli da un’équipe di chirurghi dell’unità di endoscopia ginecologica avanzata. L’operazione è stata compiuta da Ciro Perone, responsabile dell’unità, insieme a Flavio Grauso e Giuseppe Lannino. “La paziente è arrivata in clinica con dolori fortissimi all’addome – ha spiegato il medico -. Sia il personale medico, che i suoi parenti erano in grande apprensione. Ma la situazione è apparsa ancora più critica quando, attraverso gli esami e l’ecografia tridimensionale, è stato individuato il problema: la donna presentava enormi tumefazioni, una di 20 centimetri sull’ovaio sinistra, l’altra di 13 su quella a destra. Queste tumefazioni si torcevano più volte sul loro stesso asse. Soprattutto l’ovaio sinistro era avvolto così tante volte su se stesso, da bloccare la vascolarizzazione e da provocare necrosi”.

La donna in gravidanza rischiava di andare incontro ad un problema molto grave e letale: la peritonite. Il suo caso era particolarmente delicato e i dottori si sono immediatamente mobilitati per risolvere la situazione e salvare sia la 33enne che i piccoli. Il team di esperti ha deciso di puntare su una tecnica pionieristica e non invasiva, la laparoscopia in 3D. I bambini infatti non sarebbero mai sopravvissuti se la giovane fosse stata sottoposta ad un sistema che prevedeva l’incisione dell’addome.

L’operazione era delicata e difficilissima, soprattutto perché lo spazio per operare era poco, a causa della presenza dei gemellini. Fortunatamente però tutto si è concluso nel migliore dei modi. Non solo i medici hanno rimosso l’ovaio sinistro e derotato il destro (per consentire la produzione degli ormoni necessari durante la gestazione), ma i gemellini nel corso dell’intervento si sono comportati benissimo, tenendosi abbracciati, quasi per farsi coraggio.

Intervento pionieristico salva mamma incinta malata di tumore e i suoi gemellini
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