In India quando nasce un bambino, viene chiamato con una canzone

Una bellissima tradizione per proteggerlo dagli spiriti delle foreste

Scegliere il nome per un bambino non è sempre facile e immediato, è una delle prime responsabilità che ogni genitore deve assumersi e, a volte, può generare indecisione. Nel nome c’è il destino, l’identità di una persona, il carattere e il modo di relazionarsi con gli altri e con il mondo.

In India, quando nasce un bambino, le mamme compongono una canzone e per chiamarlo la cantano ogni volta.

Succede in un remoto villaggio nel Nord-Est del Paese, noto come Kongthong, dove i bambini non vengono chiamati con il loro vero nome, ma con una melodia diversa per ognuno di loro.

Si chiama jingrwai lawbei ed è una vera e propria tradizione. La “canzone del bambino”, infatti, si tramanda da secoli.

La gravidanza è sempre una gioia e a Kongthong, quando una donna scopre di aspettare un bambino compone una canzone per quella nuova vita che si sta formando. I brani composti sono sempre unici e diversi (compresi quelli che vengono cantati quando viene a mancare qualcuno), anche se alcuni possono sembrare simili non lo sono mai e così facendo riescono sempre a distinguere una melodia dall’altra.

Questa antica tradizione pone le sue origini nel folklore. Tra le tribù indiane, infatti, vi è la convinzione secondo la quale una persona si ammala se il suo nome viene sentito dagli spiriti invisibili delle foreste. Per cui, invece che chiamarsi per nome, ogni abitante del villaggio viene identificato con un suono che si ispira alla natura. Ogni jingrwai lawbei, infatti, è ispirato ad esempio al canto di un uccello e viene fischiettato.

Tuttavia, molte persone temono che questa bella tradizione col tempo possa andar persa, dal momento che, usando i cellulari, sono sempre meno coloro che usano le melodie speciali per chiamarsi, ricorrendo ai nomi “formali”.

Generalmente il loro vero nome non viene mai utilizzato se non in un preciso momento, ovvero quando qualcuno si caccia nei guai. Un po’ come noi mamme occidentali che quotidianamente usiamo nomignoli per chiamare i nostri figli, ma quando dobbiamo sgridarli ricorriamo al nome di battesimo.

Sarebbe un vero peccato se la “canzone del bambino” non dovesse essere più portata avanti, le belle tradizioni andrebbero sempre conservate.

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In India quando nasce un bambino, viene chiamato con una canzone