Ezio Bosso: il pianista che ha lasciato tutti senza parole

Nella seconda puntata del Festival di Sanremo 2016 ha emozionato tutti con la sua musica e la sua forza d'animo. Ecco chi è il pianista Ezio Bosso

Ha 44 anni ed è un pianista torinese di fama internazionale: Ezio Bosso è stato uno dei tanti super ospiti che si sono esibiti durante la seconda puntata della 66esima edizione del Festival di Sanremo, ma forse l’unico che è riuscito a suscitare veramente grandi emozioni negli spettatori.

Il suo legame con la musica iniziò quando aveva solamente 4 anni, quando riuscì ad imparare a leggere le note prima delle lettere. A 16 anni debuttò come solista in Francia riscuotendo così tanto successo da organizzare un tour mondiale che l’ha visto esibirsi nelle vesti di direttore d’orchestra in Paesi come Giappone, America, Australia e Inghilterra. Nel 2003 gli venne incaricata la composizione della colonna sonora del film “Io non ho paura” di Gabriele Salvatores, grazie alla quale ottenne una nomination per il premio David di Donatello. Nel 2011 la sua carriera musicale si interruppe bruscamente quando scoprì di essere affetto dalla SLA, contratta in seguito ad un intervento al cervello che ha visto l’asportazione di una neoplasia. La sua storia straordinaria inizia ora.

Nonostante questa malattia autoimmune gli abbia fatto disimparare a parlare e a fare musica, non si è fermato: Ezio Bosso ha deciso di riprendersi la propria vita. Ha ricominciato a suonare, tornando in quel mondo che gli fa dimenticare i limiti causati dalla SLA. Fa il suo ingresso sul palco dell’Ariston un po’ imbarazzato, come se quello non fosse il suo posto, ma, in realtà, su quel palco meritava di starci più lui che altri. E’ uno dei pochi artisti che ha saputo dimostrare, con il suo talento e con la sua storia, che la musica è magia e, proprio per questo, “non a caso, molti direttori hanno la bacchetta”.

Stemperata l’emozione col tipico “Ciao!” col quale apre ogni suo concerto, presenta il suo primo disco, edito nel 2015, dal titolo The 12th Room. Nasce tutto dalla concezione della vita come un susseguirsi di 12 stanze alle quali vengono anche affidati dei nomi. Tra queste vi è una in particolare, l’ultima, quella più odiata perché piccola e stretta, ma nonostante ciò sembra infinita e impossibile da percorrere. Nei momenti bui della vita, ci si ritrova lì ed è esattamente dove si trovava Ezio Bosso. Lui, però, ha trovato la via di uscita dalla sua “ultima stanza”. Quella che ha donato a Sanremo è stata tanta emozione, ma soprattutto una lezione di vita. Il momento più alto di quest’edizione è stato sicuramente costituito dalla sua presenza e dai suoi messaggi. “La musica è come la vita: si può fare solo in un modo. Insieme”: con questa frase lascia il palco dell’Ariston con una standing ovation per l’artista e l’uomo che è.

 

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Ezio Bosso: il pianista che ha lasciato tutti senza parole