Elisa Granato, la prima italiana a testare il vaccino di Oxford contro il Coronavirus

Si chiama Elisa Granato, la giovane ricercatrice che si è proposta per testare il vaccino di Oxford contro il Coronavirus

Si chiama Elisa Granato la prima italiana che si è proposta come volontaria per testare il vaccino contro il Coronavirus creato dai ricercatori di Oxford. Una scelta coraggiosa, fatta per dare il proprio contributo in quest’emergenza, che potrebbe cambiare il corso della storia. Perché secondo gli studiosi, se il vaccino dovesse dimostrarsi efficace, potrebbe essere disponibile a partire da settembre, mettendo fine a un incubo che ha cambiato per sempre il mondo.

Un sorriso gentile, lunghi capelli neri e una passione per la scienza, Elisa ha origini italiane, ma è cresciuta in Germania. Studia zoologia e microbiologia presso l’Università di Oxford e non ha esitato nemmeno per un istante a rispondere all’appello dei ricercatori, in cerca di volontari per testare il vaccino contro il Covid-19. Il 23 aprile, giorno del suo 32esimo compleanno, Elisa ha ricevuto la prima iniezione.

L’evento è stato trasmesso in diretta dalla BBC e lei, timida eppure molto coraggiosa, ha raccontato ai microfoni le sue emozioni e la voglia di fare qualcosa di più, offrendo il suo contributo alla scienza. “Sono una scienziata e volevo dare il mio sostegno a un progetto scientifico – ha spiegato -. Personalmente nutro un certo grado di fiducia su questo vaccino“.

Su Twitter, Elisa ha inaugurato un diario per rispondere alle domande delle tantissime persone che le scrivono, ma anche, forse, per condividere con loro un’esperienza tanto spaventosa quanto esaltante. “Volevo ringraziare tutti per i messaggi positivi che sto ricevendo – ha scritto la studiosa in inglese -. Non posso rispondere a tutti, ma voglio assicurare che li ho molto apprezzati. Sto ricevendo tonnellate di domande riguardo alla sperimentazione […] Sto davvero bene – ha aggiunto – e il team di Oxford sta facendo un lavoro fantastico nel controllarci e sostenere tutti i partecipanti”.

Nel vaccino creato dal Jenner Institute, dipartimento di virologia dell’ateneo, iniettato anche all’oncologo Edward O’Neill, è presente solo una piccola parte del genoma del Coronavirus. In questo modo il virus non può propagarsi “ma può potenzialmente (e c’è da augurarselo) attivare il sistema immunitario e proteggerci così dal Covid-19“.

Solo nei prossimi mesi scopriremo cosa accadrà. La speranza è che il vaccino si riveli efficace e che possa essere presto disponibili per milioni di persone. Nell’attesa il sorriso di Elisa, il suo modo rassicurante di affrontare la situazione e la sua fiducia, sono quanto di più positivo sia riuscito a regalarci questo periodo. E dobbiamo aggrapparci a tutto questo, nella speranza che il domani sia migliore. Per ora, grazie Elisa!

Elisa Granato

Elisa Granato – Fonte: Ansa/Twitter

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