Depressione post partum, la lettera di un papà alla figlia per dire che si può superare

La depressione post partum si può superare: ecco la lettera piena di speranza di un papà a sua figlia

La depressione post partum si può superare, come dimostra la lettera di un papà alla figlia, che racconta la sua esperienza e lancia un messaggio d’amore.

Ross Hunt è il papà di Isabella, una bambina di 11 mesi. Dopo che sua figlia è nata l’uomo ha scoperto di essere affetto da depressione post partum. Questa patologia infatti può colpire anche il padre oltre che la madre, provocando ansia, frustrazione e uno squilibrio che coinvolge tutta la famiglia. Oggi se ne parla pochissimo e Ross ha voluto condividere la sua esperienza, proprio per svelare come ha superato il problema.

“Isabelle, questa è una lettera difficile da scrivere – si legge nella lettera indirizzata alla figlia -, ma probabilmente ancora più difficile da leggere. Ma non preoccuparti. Sarò accanto a te, mentre la leggi – continua il coraggioso papà -. Non ti lascerò sola. Adesso hai 11 mesi. Sarà molto più semplice parlare di questo argomento, se prima leggerai questa lettera. Inoltre, voglio che tu sappia tutto da me, e non debba scoprirlo da qualche altra parte”.

“Vedi, quando sei nata ho avuto quella che si chiama depressione postnatale – prosegue Ross Hunt nella lettera, parlando della depressione post partum -. Non so quanti anni avrai mentre leggerai, che cosa saprai della depressione, o quanto riuscirai a capirne. Ma in ogni caso sono qui con te per parlarne. Potrebbe sembrarti poco carino, ma per le prime dodici settimane dopo la tua nascita, non mi piacevi molto”.

“Alcune delle cose che seguono saranno difficili da leggere – prosegue il padre di Isabella nella missiva -, ma è molto importante che io sia onesto con te, anche se per te non sarà semplice ascoltarmi. Ma c’erano volte in cui ti odiavo. Mi sono pentito di averti avuto e ho pensato che la mia vita fosse stata rovinata dalla tua nascita. So che è difficile da leggere, ma credimi, è anche incredibilmente difficile da scrivere”.

“Sarò onesto e ti dirò che i primi giorni della tua vita sono quelli che ho trovato più difficili. Di tanto in tanto faccio ancora fatica anche oggi, e non sono affatto un papà perfetto. Mi sarebbe piaciuto che tutto questo fosse stato facile per me, ma per qualche ragione, non è stato così”.

Ma devi sapere questo: io non sono quel sentimento – spiega nella lettera -. Vedi, c’è qualcosa, dentro il papà, che si chiama depressione. È lì da molto tempo e probabilmente rimarrà sempre lì, in qualche modo. Ma non ho mai pensato che avrebbe cercato addirittura di dirmi che non tu non mi piacevi. Vedi, la depressione può indurre una persona a pensare cose orribili senza il suo controllo, e farla sentire infelice, arrabbiata o, peggio ancora, può fare in modo che quella persona non senta nulla. E questo è quello che spesso mi ha fatto.

“Niente di tutto ciò è successo per colpa tua – prosegue rivolgendosi alla figlia -. Non voglio che tu senta alcuna responsabilità in tutto questo. Sei stata una neonata fantastica, e spero che tu sia una bambina fantastica, ma non importa. Alla mia depressione non importava quanto tu fossi buona o cattiva, mi stava solo dicendo di non amarti e di andarmene. Ma per fortuna, non l’ho ascoltata. La mia vita potrebbe essere molto diversa, ora, se l’avessi fatto. Ma in fondo, sotto tutte le insofferenze, la paura e la depressione, giaceva un amore che sapevo esserci, ma che faticavo a vedere. Quell’amore, insieme al sostegno della mamma, mi ha fatto andare avanti”.

“Spero che ciò che siamo ora, adesso che leggi questa lettera, sia sorprendente – svela il padre parlando del futuro, fra emozione e speranza -. Spero che ci amiamo molto, che sia possibile parlare di tutto, e che siamo ancora tutti insieme, come una famiglia felice. Chi lo sa, potresti non essere più la nostra unica figlia: potremmo avere avuto il secondo, anche il terzo bambino”.

“Qualunque cosa stia succedendo nella tua vita ora – conclude il papà nella lettera -, e qualunque sia la direzione in cui stai andando, ti basti sapere questo: non importa quanto mi sentissi male allora, ti amerò per sempre. So che avrai delle domande al riguardo. E io vorrò sempre essere la persona con cui potrai parlare di qualsiasi cosa. Questa lettera era solo un modo per iniziare la conversazione. Con amore, papà”.

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