Anche l’amore assoluto non sopravvive alla morte. La storia

Qualcuno ha spezzato il collo al cigno reale del parco pubblico di Recoaro Terme, la compagna si è lasciata morire

Una storia d’amore bellissima, di quelle che stringono il cuore e lasciano un magone dentro. L’esempio di un amore talmente grande e assoluto da non riuscire a sopravvivere dopo la morte. Una femmina che si lascia letteralmente morire, dopo l’assassinio brutale del proprio compagno.

Sembra la trama di una tragedia shakespeariana o di un qualche film drammatico, invece è cronaca reale e recente. E in questo caso la vicenda è ancora più commovente perché protagonisti non sono essere umani, ma animali: due esemplari di cigno reale.

I cigni, da sempre emblema di amore, sono animali fedeli e monogami: per una questione riproduttiva (e non solo, pare) vivono in coppia fino alla morte, senza mai tradirsi. E quando un evento traumatico spezza questo legame, la disperazione è talmente grande da finire spesso in tragedia.

La coppia di cigni in questione viveva da anni nel laghetto del parco pubblico di Recoaro Terme. Il maschio è stato trovato morto venerdì 3 maggio, con il collo spezzato, ucciso probabilmente da qualche vandalo. A due giorni di distanza anche la sua campagna è stata trovata senza vita: si è lasciata morire, rifiutandosi di mangiare.

La coppia di bellissimi cigni, vera attrazione del laghetto cittadino, stava insieme da 16 anni: lei era stata trasferita lì dopo la morte del primo compagno, e proprio grazie al nuovo cigno era riuscita a ritrovare la gioia di vivere. Ma il suo cuore non ha retto alla seconda perdita.

Immaginare questi due bellissimi animali, eleganti e innamorati, uniti nella vita e anche dopo la morte, è tragico ma romantico al tempo stesso. È successo, qualche volta, anche tra gli esseri umani, ma sempre più spesso sono gli animali a darci il migliore esempio di fedeltà e dedizione assoluta.

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