Cara Giulia, che ci hai regalato una piccola grande speranza

Il 7 aprile 2020 è nata la figlia del paziente 1 di Codogno, il primo italiano trovato positivo al Sars-Cov-2. La piccola sta bene

Cara Giulia, tu non mi conosci e probabilmente non saprai mai chi sono io e le nostre vite non si incroceranno. Quello che ti basta sapere è che io però conosco te, la tua storia e l’importanza della tua nascita.

Io rappresento oggi l’umanità perché è a noi che tu oggi hai fatto un dono. La tua nascita è qualcosa di incredibile, non solo perché sancisce il tuo primo giorno di vita sulla terra. Tu non lo sai ma oggi hai portato speranza nel cuore di tutti noi.

Un giorno forse leggerai questa lettera e mamma e papà ti racconteranno di come eravamo spaesati, impauriti e stanchi noi italiani di combattere una guerra contro un nemico che non ha aveva un volto, ma un nome che spaventava solo a pronunciarlo.

E tuo papà quel mostro l’ha visto in faccia, ma non si è arreso. Lo ha fatto per te sai? Anche tua mamma inaspettatamente si è ritrovata coinvolta nella battaglia, ma i tuoi genitori e la tua nascita testimoniano che non è tempo di arrendersi e che sognare il lieto fine è ancora possibile.

Terapia intensiva, problemi di respirazione, emergenza da Coronavirus, sono tutti i termini che ormai accompagnano la nostra quotidianità da più di un mese. Tu piccola Giulia non ne sentirai parlare se non nelle storie che mamma e papà ti racconteranno quando sarai più grande.

Magari prima di andare a dormire un giorno, come se fosse una favola, saprai di questa battaglia che ci ha piegati, ma non spezzati. Perché sai Giulia, questo Coronavirus ci ha separati, non ci consente di abbracciarci e baciarci, non ci permette di stare vicino alle persone che amiamo. Non ci permette di vivere la nostra vita come facevamo prima che comparisse.

Ma mai come in questo momento storico ci siamo sentiti così vicini, nella distanza. Lo so, è un paradosso ed è difficile anche a spiegarlo ma è così. E te lo dimostra il fatto che nel nostro piccolo e dalle nostre casa siamo rimasti in silenzio a pregare per il tuo papà e la tua mamma combattendo in qualche modo con loro, per loro. E per te.

E oggi Giulia tu sei qui e oltre la gioia della tua nascita, hai portato nei nostri cuori la speranza, quella che a volte abbiamo perso. Tu Giulia ci hai ricordato che andrà tutto bene e ora sappiamo che sarà così.
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Cara Giulia, che ci hai regalato una piccola grande speranza