Francesca e Claudio, perché il loro amore va ostentato (e sognato)

Francesca Barra dedica a Claudio Santamaria, nel giorno del loro anniversario, un post che è una bellissima poesia d’amore. E noi, che pensavamo fossero troppo esibizionisti, ci siamo commosse

L’Amica Speciale Semplicemente #unadivoi

Quante volte abbiamo pensato che Francesca Barra e Claudio Santamaria fossero troppo esibizionisti nell’esternazione dei loro sentimenti? Le mille foto postate ad abbracciarsi, baciarsi, gli scatti semi-nudi in doccia (con relativa polemica contro la censura di Instagram), le dichiarazioni d’amore reciproche scritte, pubblicate, commentate da migliaia di follower. Una storia, la loro, troppo social.

In fondo l’amore, pensavamo, è qualcosa di intimo e personale, che va protetto, tenuto vicino al cuore e lontano dagli occhi dei curiosi. Mentre Francesca e Claudio fin dall’inizio, quasi come reazione allo “scandalo” della loro relazione, arrivata in contemporanea con la separazione della Barra, hanno sentito il bisogno e la necessità di farlo sapere a tutti, a chi non ci credeva, a chi pensava fosse un fuoco di paglia, un capriccio, una passione passeggera. “Guardate come siamo felici, capite perché non potevamo farne a meno”, sembravano urlare dai loro post.

Sono passati tre anni dall’inizio della loro relazione, due esatti dal 21 luglio 2018, quando si sono sposati a Policoro, città in cui è nata Francesca e dalla cui regione, la Basilicata, proviene anche la famiglia di Santamaria. E loro continuano a scrivere del loro amore, a dedicarsi  parole che trasudano stima e intesa, a scegliersi ogni giorno come il fosse primo.

Hanno attraversato momenti difficili, sono stati attaccati da più parti, ma il loro legame ne è uscito ancora più forte. E oggi Francesca, nel giorno del secondo anniversario di nozze, dedica a Claudio parole meravigliose, una poesia in prosa. Che ci fa capire una volta per tutte perché un amore così va solo urlato, condiviso e desiderato.

Anni fa frequentai un “cantiere” alla scuola Holden di Torino dal tema: “poesia e musica”. Ero iscritta all’università, da sempre scrivevo anche poesie, ma questo corso per imparare a scrivere testi di canzoni (poetici) fu illuminante al di là delle mie aspirazioni di scrittrice con l’animo crepuscolare. Eravamo una piccola bizzarra classe che analizzava versi e ricamava i propri con audacia. La sera rientravo in hotel dormendo in una piccola camera in cui fogli, penne, matite, riempivano gli spazi materiali e quelli immaginari. Confrontammo il Canzoniere di Petrarca, altri poeti, scrittori, con Canzone, di Lucio Dalla e Samuele Bersani. “Va’ fra le strade e fra la gente. Diglielo veramente, Non può restare indifferente E se rimane indifferente, non è lei”. Dovevamo affinare la tecnica poetica, comprendendo quanto importante fosse scrivere il testo di una canzone. Ad esempio mi innamorai follemente di Joni Mitchell, ma questa è un’altra storia. Ciò che resta è che imparai soprattutto che non si può non rispondere al richiamo di chi ti Ama. Ti ama davvero. “Il vero amore non può non essere riamato”. Dicono i poeti. Ed è questo che è accaduto anche a noi. Con @claudio_santamaria l’accade solo nei film, nelle canzoni, ai grandi poeti, si è rivelato e ha coperto le spalle di quella ragazza che scriveva le Poesie, sola, in una stanza di hotel, con un manto di certezze . Il vero amore si cerca, si aspetta, quando si trova pretende “ora”, “subito”. Per sempre.

Auguri al mio amore immenso, la mia poesia compiuta.

Auguri mio marito. Non è stato facile schivare tutti i colpi. Li abbiamo trasformati in fuochi d’artificio che guardiamo abbracciati, mentre loro eh. Loro si sono dispersi nel cielo lasciando null’altro che polvere. Abbiamo fatto una tale pulizia che accanto a noi, ora, c’è solo l’unica cosa che serve: la felicità.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Francesca e Claudio, perché il loro amore va ostentato (e sognato)