Davide contro Golia: bambina di 8 anni sfida Kellogg’s

Dall'Australia agli Stati Uniti, una bambina scrive una lettera al colosso dei cereali, pronta a boicottarli

Nessun volto femminile sulle scatole dei suoi cereali preferiti, così una bambina di 8 anni decide di sfidare il colosso della Kellogg’s.

A soli otto anni la piccola Daliah Lee ha apertamente sfidato il colosso dei cereali Kellogg’s. Ha deciso infatti di inviare la propria polemica lettera all’azienda, da Canberra – Australia a Battle Creek, Michigan – Stati Uniti.

Al centro della sua protesta ci sono le immagini ritratte sulle scatole dei cereali, che lei solitamente consuma di primo mattino. Daliah li adora ma si dice disposta a rinunciarvi per sempre. L’azienda infatti rappresenta unicamente maschi e lei non riesce davvero a spiegarsi tutto ciò: “Le ragazze possono fare cose formidabili”.

La sua lettera è molto dettagliata e fa riferimento nello specifico ai ‘Nutri-Grain’, indicando inoltre la strategia commerciale di alcuni diretti concorrenti della Kellogg’s, come i Weet-Bix, che utilizzano modelli si ambo i sessi. Ecco poi giungere la richiesta ufficiale, con tanto di ‘minaccia’: “Se non mettere delle ragazze sulla scatola, io e le mie amiche boicotteremo tutti i vostri prodotti”.

Un danno pressoché irrisorio per l’azienda ovviamente, costretta però a rispondere alla giovanissima cliente, considerando come la lettera sia divenuta virale. Una mancata risposta avrebbe dunque danneggiato l’immagine della Kellogg’s, che ha dunque ceduto alle richieste. È infatti giunta la promessa che, a partire dal prossimo anno, anche le ragazze saranno selezionate per rappresentare il marchio.

Se questo è il finale, non si può di certo dire che l’intera vicenda si riduca a questo. Occorre infatti sottolineare come la Kellogg’s abbia inizialmente ignorato la piccola. Il messaggio iniziava però a diffondersi e così ecco spuntare una lettera in risposta, con toni decisamente vaghi: “Abbiamo inoltrato la tua segnalazione alla squadra di sviluppo dei prodotti”.

La svolta è però arrivata quando Daliah è stata contattata dal Sun-Herald, il che ha messo alle strette la società. Nuova lettera che spiegava come le donne fossero state ritratte in passato e che nei prossimi mesi la discrepanza creatasi sarebbe stata corretta: “Siamo una compagnia che valorizza l’inclusione e la diversità. Aggiorneremo i pacchetti nel corso del 2019, così da poter ispirare tutti, non importa il genere”.

Daliah però non sembra fidarsi particolarmente. Boicotterà dunque i suoi cereali preferiti fin quando il volto di una bambina non troverà spazio sulla scatola.

Daliah Lee

Fonte Foto: Twitter

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