“A testa in giù”, così sono guarita dalla bulimia

Uscire dalla depressione e dai disturbi alimentari si può, grazie anche allo sport e a tanta forza di volontà

La bulimia è un disturbo alimentare che, purtroppo, al giorno d’oggi accomuna molte persone. Sono in tanti, infatti, a soffrirne ma dalla depressione e dai disturbi alimentari si può guarire. Sapete perché?

C’è sempre una versione migliore di noi, tutto sta a trovarla.

A pronunciare queste parole è stata Alessia, una ragazza romana che, grazie alla verticale, è uscita dal tunnel nero della bulimia. Aveva solo ventisei anni quando ha iniziato a soffrire di depressione e disturbi alimentari. Il cibo, come accade per chi soffre di questo disturbo, era diventato il suo tutto. Con esso aveva un rapporto di amore e odio. Poi, un giorno, ha sentito il bisogno di uno stimolo nuovo, di una sfida che la aiutasse a ritrovare il suo equilibrio e ha così iniziato a mettersi a testa in giù.

Fare la verticale a testa in giù mi ha costretta a cercare l’equilibrio che mi mancava e mi ha aiutata a creare il mio mondo. Ho cominciato così a studiare la verticale, a partire da quella sulla testa, a quella sugli avambracci, a quella sulle mani, chiamata handstand. E man mano che mi appassionavo a questo esercizio ho scoperto una nuova me stessa.

alessia a testa in giù

Le verticali hanno aiutato Alessia a capire che la depressione e il rapporto difficile che si può avere con il cibo, possono essere affrontati. Lo sport può guarire, a lei ha permesso di creare qualcosa che non avrebbe mai immaginato: con quasi 18.000 followers su Instagram e un gruppo su Facebook “Handstand Italia Community”, Alessia ha dato vita ad una community di italiani appassionati a questa disciplina. Ogni giorno riceve tantissimi messaggi di persone che la sostengono e apprezzano ciò che fa, altre le chiedono consigli su come praticare la verticale a testa in giù al meglio, e tutto questo la riempie di gioia.

alessia-tour-eiffel

Vedere il mondo a testa in giù ha aiutato Alessia a combattere i suoi demoni, gli stessi che ogni tanto vorrebbero tornare ma che lei riesce a sconfiggere con lo sport e le verticali che, oltre ad avere benefici a livello psichico e mentale, migliorano il tono muscolare ed eliminano i dolori alla schiena.

Lo sport ha riempito il mio tempo e la mia pancia molte più volte di quanto l’abbia fatto il cibo. E oggi, per la guarigione completa, che è un percorso lungo e travagliato ma possibile, mi affido sempre a questo. Lo sport è ambizione, eleganza, bellezza, impegno, e forza. E le inversioni racchiudono tutto questo. Ecco perché sono diventate il mio nuovo modo di esprimermi.

Ora tra gli obiettivi di Alessia vi è quello di far diventare le inversioni uno sport riconosciuto, per questo ha deciso di raccontare quanto sia bello stare a testa in giù.

Il mondo a testa in giù

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

“A testa in giù”, così sono guarita dalla bulimia