Ecco perché siamo pazze di Franca Leosini. La vera (e indiscussa) signora della Rai

Ironica, decisa e al passo coi tempi: ecco perché siamo pazze di Franca Leosini, la vera e indiscussa signora della Rai

Ironica, brillante e professionale, sempre pronta a mettersi (e a mettere) in discussione: Franca Leosini è la signora indiscussa della Rai. I colleghi la stimano, il pubblico la adora e i dirigenti ammirano la sua professionalità, la Leosini piace davvero a tutti. D’altronde come non amare una donna così? Classe 1949, la giornalista è nata a Napoli, dove si è laureata in Lettere Moderne.

Curiosa e diligente, dopo la laurea collabora da subito con la redazione de “L’Espresso”, dove si fa notare per via di un’intervista a Leonardo Sciascia, intitolata “Le zie di Sicilia”, in cui lo scrittore accusava le donne dello sviluppo della mafia. Conosciuto grazie ad un’amica comune, Sciascia si confidò con la Leosini, lasciandosi andare a dichiarazioni mai fatte prima, che destarono scandalo. “Dopo il primo incontro, tra un mercatino dei libri e un tè, trascorsi con lui cinque indimenticabili pomeriggi – ha raccontato la giornalista -. Gli feci tenerezza, si fidò”.

Da quel momento la sua carriera prese il via, costellata di successi, prese di posizione e una coerenza intellettuale che in tanti le hanno riconosciuto. Decisa e senza paura, lasciò la direzione di “Cosmopolitan” quando si rifiutò di pubblicare un articolo che considerava contrario alla linea editoriale. “Venni richiamata all’ordine […] Allora risposi a tono: “Se lo diriga lui, il giornale” – ha ricordato -. Il cervello non lo prostituisco, se devo prostituirmi faccio qualcosa di più divertente”.

Soprannominata “la signora dei mostri”, si è trovata faccia a faccia con i peggiori assassini della storia italiana. Eppure, anche di fronte a killer spietati, non ha mai perso il sangue freddo e la compostezza che l’ha sempre caratterizzata. Il suo segreto? Non fermarsi mai alla superficie, ma andare a fondo, scoprendo ogni sfaccettatura di una storia. Davanti a lei sono passati criminali come Pietro Pacciani, Donato Bilancia, Angelo Izzo, Mario Mariolini e, più di recente, Rudy Guede, condannato per l’omicidio di Meredith Kercher, mentre la sua intervista a Pino Pelosi fece riaprire il caso Pasolini.

“Ho più paura di prendere un mezzo pubblico all’ora di punta che di un assassino” ha risposto ironicamente a chi le chiedeva se fosse terrorizzata all’idea di parlare con uomini di questo tipo. Nel 2013 è stata eletta icona gay dell’anno. “Forse perché non amo la parola diverso – ha commentato lei -. Poi mi vedono come una persona sensibile, ma di carattere. E diva, così mi hanno detto”. Sensibile e di carattere, una vera diva: sarà per questo che siamo tutti così pazzi di lei?

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