Seyi Kolade, una vita distrutta dalla dipendenza dal sesso

Una vita rovinata dal sesso: è una storia scioccante quella che emerge da un’intervista che Seyi Kolade, avvocato britannico, ha concesso al magazine scandalistico Sun. Un tempo si chiamava ninfomania, oggi la dipendenza da sesso o sex-addiction è considerata una malattia da prendere sul serio: tanto che esistono anche strutture specializzate nella cura di  questo disturbo, sia in Italia che Oltreoceano. Secondo alcune statistiche sono il 6% degli italiani tra i 20 e i 45 anni, in maggioranza uomini e con relazione stabile, laureati e benestanti.

Le donne tutttavia non ne sono esenti: "La dipendenza dal sesso, molto spesso, viene associata solo agli uomini. Nulla di più sbagliato. Era un ciclo dal quale non riuscivo a scappare", confessa la trentacinquenne nell’intervista-shock. A 17 anni il primo manifestarsi della malattia: e così nel giro di due anni la ragazza aveva già fatto sesso con 40 uomini. "Desideravo affetto. Fu allora che cominciai a sostituire la solitudine con il sesso, fu una delle cose più brutte che potessi fare… Facevo sesso anche 4-5 volte al giorno".

Una frequenza di rapporti incompatibile con una relazione stabile: "Ho tradito per mesi", racconta la Kolade, poi sono rimasta di nuovo incinta. Ho abortito senza dire nulla al mio ragazzo, non sapevo se potesse essere suo o meno, e a quel punto ci lasciammo." "Ho fatto sesso con sconosciuti, ho avuto anche rapporti multipli, in totale avrò avuto 370 uomini". A quel punto la consapevolezza di doverne uscire: "Mi sono fatta aiutare ed ho seguito una cura, delle sedute terapeutiche, ho seguito i consigli di uno psicologo. Ora sono fiera di me stessa: dal 2009 non ho più rapporti sessuali, ne avrò soltanto quando sarò convinta di donarmi all’uomo della mia vita. La castità mi ha ridato la vita".

Seyi Kolade, una vita distrutta dalla dipendenza dal sesso