Orgasmo clitorideo e vaginale: le differenze

Piacere e “falsi miti” da sfatare. Scopriamo insieme perché

Dott. Andrea Carubia

Dott. Andrea Carubia Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta

Gentile Dottore, mi chiamo Chiara e ho 23 anni. Vorrei sapere la differenza tra orgasmo clitorideo e vaginale. Io sono sicura di aver provato il primo mentre non so se sono mai riuscita a raggiungere l’orgasmo vaginale. Come si riconosce? C’è un modo “sicuro” per provarlo? Sono fidanzata da due anni, sono innamorata, e con il mio ragazzo ci piace concederci lunghi momenti di intimità. A lui però non voglio parlare delle mie insicurezze e talvolta sono costretta a “fingere” di raggiungere l’orgasmo anche perché in realtà mi sembra sempre di riuscire a raggiungerlo ma poi svanisce in pochi secondi. La ringrazio per il suo aiuto.

Gentile Chiara, quando si parla di sessualità femminile una delle questioni più dibattute è la possibile esistenza di due differenti tipologie di orgasmo femminile: quello clitorideo e quello vaginale.

Gli studi scientifici sull’argomento (spesso in contraddizione tra loro), hanno infatti favorito la nascita di uno dei “falsi miti” più diffusi sul piacere femminile che distingue l’orgasmo vaginale da quello clitorideo e che, con il passare degli anni, ha provocato nelle donne sensazioni di inadeguatezza dovute alla presunta incapacità di raggiungere l’uno o l’altro orgasmo.

La terminologia di “orgasmo vaginale” è stata introdotta da Sigmund Freud nel 1905, per definire il raggiungimento della piena maturità sessuale attraverso il passaggio del piacere femminile dalla clitoride (orgasmo clitorideo) alla vagina (orgasmo vaginale).

Da allora è passato più di un secolo e gli studi scientifici recenti sono concordi nel sostenere che l’orgasmo vaginale non può esistere in quanto la vagina non avrebbe nessuna relazione anatomica con la clitoride in quanto non essendoci un “clitoride interno”, la conseguenza è l’impossibilità di un orgasmo interno alla vagina.

Ne consegue che il ruolo privilegiato per raggiungere l’orgasmo è soprattutto la clitoride (senza dimenticare le piccole labbra, bulbi del vestibolo e corpo spugnoso dell’uretra) che, attraverso una adeguata stimolazione sessuale porta al raggiungimento del massimo piacere femminile.

E l’orgasmo vaginale? Anche quello è provocato dalla stimolazione della clitoride che però avviene in maniera indiretta (a differenza di quanto avviene per l’orgasmo clitorideo caratterizzato dalla stimolazione diretta della clitoride) quando, ad esempio, la posizione tenuta durante il rapporto sessuale favorisce la pressione o lo fregamento continuo dell’area pubica della donna oppure quando la penetrazione va a stimolare i bulbi interni della clitoride.

Dott. Andrea Carubia Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Da diversi anni si occupa di promozione del benessere psicologico e sessuale dell'individuo e della coppia allo scopo di migliorare, attraverso le più recenti e innovative tecniche terapeutiche, il rapporto con se stessi e con gli altri. Si occupa soprattutto di problematiche legate alla sfera sessuale e difficoltà relazionali e/o affettive. http://www.psicologo-psicoterapeuta-sessuologo.it/padova.html

Orgasmo clitorideo e vaginale: le differenze