Come sono gli uomini a letto: miti da sfatare

Molto spesso le idee che abbiamo sulle prestazioni maschili sotto le lenzuola sono tutti cliché

Sappiamo tutto del comportamento degli uomini, le loro manie, i loro difetti. Così come sul sesso sappiamo. Ma su cosa si basano queste conocenze? Analizzandole attentamente si scopre che in fin dei conti tutta questa “scienza” è semplicemente il prodotto finale di una lunga stratificazione di ciò che ci viene detto in famiglia, a scuola e nelle conversazioni con le nostre amiche. Tutte persone che hanno vissuto in ambienti simili ai nostri. Allora un dubbio sorge spontaneo: sono conoscenze o semplicemente miti da sfatare?

Sul comportamento sessuale maschile se ne dicono di cotte e di crude. Uno di questi cliché sostiene che l’uomo sia un animale da monta, perennemente disponibile per una relazione sessuale. Sicuramente ci sono momenti nella vita di un uomo dove lui sembra sempre un po’ su di giri, ma la vita reale smentisce questo stereotipo.  Lo stato emozionale di un uomo influenza direttamente il suo modo di vivere e quindi la sua sessualità. E lo sappiamo benissimo che la salute emozionale dipende in gran parte dallo suo stato fisico. Stanchezza, stress e ansia non sono certo afrodisiaci, anzi. Importanti sono anche gli stili di vita. E’ soltanto maturando che molti uomini imparano ad apprezzare l’importanza di un contatto emotivo con il partner, con piacevoli riscontri anche nella vita sessuale.

Un altro mito da sfatare è quello che descrive l’uomo come una specie di maniaco sessuale che pensa al sesso ogni sette secondi. Basterebbe un po’ di buon senso per rendersi conto che è semplicemente ridicolo. Calcolatrice alla mano, significherebbe che togliendo le sacrosante otto ore di sonno, un uomo penserebbe a “quello” più di 7mila volte al giorno. Roba da Guinness. Inoltre, verrebbe da chiedersi come riesce a condurre una vita normale.

Tra noi donne è usanza credere che i maschietti siano sempre troppo veloci. Pare che gli uomini, anche se non sono affetti da eiaculazione precoce, siano sempre ansiosi di raggiungere l’estasi. Molte di noi sono convinte che in quello stato di eccitazione l’uomo non riesce più a controllarsi. Eppure molti uomini sono consapevoli che facendo durare l’amplesso l’orgasmo è più intenso. Ma non solo. Molti uomini durante il rapporto amano “perdere tempo” con carezze, baci ed esplorazioni nei meandri più segreti della sensualità, piuttosto che giungere precipitosamente al momento culminante.

Uno stereotipo particolarmente diffuso tra le donne riguarda anche il bacio: “Gli uomini non concepiscono il bacio se non c’è l’intervento invasivo della lingua”, si sentono riferire gli esperti. Ma chi l’ha detto? Anche a loro piacciono i baci teneri e delicati. Infatti, a smentire ciò arriva l’autore William Cane nel suo libro “L’arte di baciare”. Dopo aver osservato il comportamento di circa 50mila uomini l’autore ha rilevato che la maggior parte degli uomini riesce ad apprezzare una trentina di tipi di baci diversi, tra i quali c’è anche quello che americani e britannici chiamano “french kiss”, il bacio con la lingua. Resta poi il mistero del perché il mondo anglosassone attribuisca la paternità di questo bacio ai nostri cugini d’Oltralpe. Un altro cliché, forse?

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