Sindrome dell’impostore: quando fatichi a prenderti i giusti meriti

La sindrome dell'impostore è molto diffusa e solitamente si manifesta attraverso una strana paura che colpisce anche le persone più abili e competenti, ecco come riconoscerla

La sindrome dell’impostore si manifesta solitamente in coloro che favoriscono questo meccanismo, mettendolo in atto. Si tratta precisamente di una particolare condizione mentale che si sviluppa in persone che nella vita sono riuscite a raggiungere grossi traguardi e soddisfazioni. Accade che questi individui non si sentono affatto degni e meritevoli di tutto il successo ottenuto nel corso della vita e continuano a convivere con questo disagio interiore anche nel caso in cui raggiungono ulteriori obiettivi. A soffrirne di più sono proprio le donne che fanno molta carriera in contesti lavorativi prevalentemente maschili.

E’ la stessa BBC News ad affermare che la sindrome dell’impostore colpisce persone di ogni tipo come uomini d’affari, musicisti, scrittori o professionisti. Questo disturbo dunque non risparmia nessuno, poiché si tratta di un fenomeno che si sta diffondendo sempre di più nei tempi odierni, dove l’economia e la competitività sono fattori ormai presenti in ogni settore. Un mondo così ambizioso e talvolta fortemente selettivo può causare a lungo andare una serie di insicurezze in ogni individuo. E’ da qui che prende vita uno strano senso di sfiducia nei confronti di sé stessi e si tende sempre a giustificarsi in ogni contesto.

Anche il mondo virtuale purtroppo può comportare dei peggioramenti, poiché l’aggressività e la prepotenza quotidiana a cui si è esposti tramite internet non giocano sicuramente a favore del proprio benessere psicologico. E’ piuttosto bizzarro pensare che ottenere brillanti risultati, fare carriera e guadagnare gratificazioni non apporti felicità e soddisfazione. Talvolta infatti non solo ci sente sbagliati ma, questa sensazione tende anche ad aumentare. Le ragioni di tale disagio risiedono proprio in una condizione mentale in cui non ci si sente all’altezza di una determinata circostanza.

Ancor di più quando la mente considera un traguardo come un’esibizione o un’esaltazione del proprio io, da cui ne scaturisce il disagio. Per contrastare al meglio la sindrome dell’impostore è fondamentale comprendere che i dubbi, le preoccupazioni e le incurezze sono del tutto normali, nonché utili per considerare i traguardi come un perfetto stimolo per migliorare l’approccio con sé stessi. Al contrario, è preferibile diffidare e “temere” chi invece non ha mai manifestato un minimo senso di insicurezza e non ha mai provato tale disagio, poiché il loro meccanismo è molto più inadeguato ai fini di una corretta maturità personale.

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