Quanto è giusto aspettare prima che lui si decida a chiederti di sposarti

Aspettare per sposarsi: quanto tempo è giusto lasciar passare prima di procedere con la fatidica richiesta? Secondo alcuni non esiste un preciso periodo di tempo

Quanto tempo è giusto aspettare per sposarsi? Dopo quanto tempo è necessario imporre al proprio partner un ultimatum? Chiara è una giovane donna che, in una recente intervista rilasciata sul web, racconta la sua esperienza narrando delle avventure trascorse con il proprio fidanzato il quale, un bel giorno, viene messo alle strette perché non sembra mostrare alcun interesse verso il matrimonio. Forse per alcuni tale atteggiamento potrebbe assumere le parvenze di una minaccia o di una sorta di imposizione, ma la ragazza in questione è convinta che questo metodo possa risultare vincente. Gli uomini difficilmente vedono le nozze come un passo indispensabile, la vita coniugale infatti per molti viene concepita come un pesante fardello. Chiara, dopo cinque anni di fidanzamento, ha quindi concesso al suo fidanzato un ultimatum di qualche mese. Proprio alla scadenza di tale breve periodo, l’uomo si è presentato alla sua porta con un anello e una proposta. Il suo disappunto però è stato evidente e ha più volte trovato occasione per rimproverare la fidanzata per il suo comportamento che, a detta sua, era stato eccessivamente frettoloso.

Al ragazzo non importava minimamente delle innumerevoli volte nelle quali, durante i mesi passati, egli aveva effettivamente affermato di volersi sposare con la giovane, ne ha riconosciuto il fatto che, avendo ormai superata la soglia dei trentacinque anni, era il caso di accelerare le cose in previsione dell’imminente fine degli anni fertili per la propria compagna. E’ lecito affermare come Chiara abbia sicuramente sbagliato imponendo un ultimatum al proprio compagno quando era evidente che lui non era pronto a compiere l’importante passo. Oggi sono già trascorsi ben nove mesi da quando le promesse fatte non sono ancora state soddisfatte. La coppia è ancora fidanzata, ma da quel giorno, Chiara ci racconta di trovarsi immersa in continui ed estenuanti litigi. La situazione è tesa ed incerta e, non sapendo come uscirne, decide di rivolgersi a degli esperti. Il problema è stato constatare che nessuno al di fuori della coppia stessa ha potuto aiutarla in quanto solamente i due partner, che vivono giorno per giorno la storia, possono trovare le risposte ai problemi che quotidianamente li affliggono.

Quella rilasciata da Chiara non è stata l’unica testimonianza raccolta, vi è anche quella di Abby, una giovane trentenne del Canada che, dopo quasi quindici anni di fidanzamento, ancora non intravede alcuna prospettiva di matrimonio. Il compagno infatti, nonostante sia anche più grande di lei, appare totalmente riluttante a compiere il grande passo. Abby ha incontrato il suo ragazzo al liceo ma, solamente dopo diversi anni che erano impegnati nel rapporto, ha iniziato a pensare ad un possibile matrimonio. Per tutta risposta il compagno ha detto lei che, nonostante gli piaccia l’idea di sposarsi, le nozze non sono qualcosa che si abbinano al suo stile di vita. Abby cerca di non premere troppo sull’argomento e, ogni qual volta i suoi pensieri imboccano quella direzione, li caccia via per paura di udire nuovamente la risposta negativa del compagno. Abby e il suo fidanzato hanno già condiviso i principali eventi della vita, hanno acquistato una casa insieme, sono andati in vacanza e hanno adottato un cane. Nonostante ciò però continua a chiedersi perché ancora non risultano essere sposati. Detto ciò però per Abby, il suo ragazzo è più importante di un banale matrimonio. Le nozze non sono altro che un pezzo di carta il cui unico scopo è quello di unire legalmente la coppia.

Forse nessuna delle due ragazze intervistate avrà mai il matrimonio che tanto sogna, ma in fin dei conti possono comunque ritenersi fortunate per essere riuscite, insieme ai rispettivi partner, ad attraversare tanti ostacoli tirando fuori, di volta in volta, il meglio che ognuno di loro era in grado di offrire. Per concludere potremo affermare che non vi è quindi un preciso momento da aspettare per sposarsi. C’è chi convola a nozze dopo soli pochi mesi e chi invece non si sentirà mai abbastanza pronto. Forse è giusto che le cose vadano così perché, in fondo, chi può dire che il matrimonio è l’opzione migliore? Guardando i tassi relativi al divorzio e osservando l’elevato e sempre crescente numero di persone che sposano la persona sbagliata, appare chiaro che è la società nella quale viviamo a forzare i single o i conviventi a compiere il grande passo. Quante volte infatti capita di sentirsi rivolgere continue e costanti sollecitazioni che mirano a chiedere cosa ci sia di sbagliato nel rapporto di coppia che non punta al matrimonio. In tanti dovrebbero imparare e capire che un fidanzamento può essere felice ed altrettanto appagante anche senza che nessuno dei due partner indossi una fede al dito.

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