Per capire se sei felice non chiederlo a te stesso ma ai tuoi amici

Essere felici: sentirsi davvero sereni ed in pace con se stessi è possibile attraverso dei piccoli accorgimenti quotidiani, ecco alcuni semplici consigli

Essere felici non è così facile come può sembrare. Anche nei periodi più tranquilli, raggiungere la vera felicità può apparire un’impresa davvero ardua. Sono tante, infatti, le difficoltà quotidiane che ostacolano il raggiungimento della felicità. Ad esempio, le preoccupazioni, i dubbi, le incertezze e le paure giocano tutte un brutto scherzo alla mente ed ecco che diventa quasi impossibile vivere sereni. A volte, anche gli stati di agitazione possono compromettere questo obiettivo. Sconfiggere ansia e stress è un buon modo per dire addio alle preoccupazioni. Talvolta basta farsi alcune semplici domande e chiedersi se si è davvero soddisfatti di se stessi e della propria vita. In questo modo è possibile riconoscere quale sia il livello personale di felicità. A volte però si ha il bisogno del supporto della gente per capire se si è davvero felici. Soltanto le persone che si hanno intorno possono aiutare a stabilire quale sia l’effettivo livello di soddisfazione personale, a seconda delle circostanze. Si tratta comunque di un fattore piuttosto distorto. Le dichiarazioni, in breve, sono gli sforzi per convincere il valutatore se si è felici o infelici. Precisamente, queste caratterizzazioni sono degli sforzi per convincere se stessi. Presumibilmente per sentirsi fortemente soddisfatti.

Per esempio, se si organizzano le esperienze di vita basandole sul cattivo rapporto con i propri genitori, si potrebbe non ammettere a se stessi che non ci si sente del tutto soddisfatti. Se invece questi aspetti si basano su una corretta disciplina ricevuta dai propri genitori, ci si ritrova ad insistere di essere felici, quando in realtà non è così. Essere felici è dunque un fattore soggettivo. Il problema più grande è essere giudici di se stessi e valutare la propria soddisfazione personale. Vi sono comunque delle caratteristiche comuni delle persone felici. Talvolta ricorrere all’auto-valutazione è indispensabile, poiché è possibile valutare o addirittura descrivere se stessi e riconoscere tutti i propri insegnamenti e valori. La gente si osserva e si confronta in varie situazioni nel corso della vita e questo è un aiuto per valutare e descrivere le proprie emozioni, le motivazioni ed il senso personale di sé. Precisamente, i ricercatori per scoprire cosa provano davvero alcune persone ad essere felici, hanno dovuto chiederlo ai loro colleghi, vicini e familiari, non alle persone stesse.

In effetti, un vecchio metodo cognitivo e comportamentale nel trattamento della depressione è quello di avere delle persone accanto, in grado di valutare lo stato d’animo dell’altra persona. Per quanto possa apparire inverosimile, questa semplice tecnica potrebbe rivelarsi più che utile e benefica per lo stato psicofisico di un individuo. Una persona cara che mette in risalto le emozioni di un’altra può svelare molti aspetti di una determinata situazione ed aprire la porta alla felicità. Quasi sempre, le persone scoprono di non essere così depresse come pensavano e questo aiuta loro ad affrontare la vita in modo positivo. Inoltre, può essere un vero e proprio stimolo per inseguire la felicità. E’ ancora più problematico quando la soddisfazione personale può essere ottenuta soltanto quando si vive la vita pienamente, eliminando le fonti di paura e preoccupazione, prendendo tranquillanti con lo scopo di convincere se stessi di non avere il timore di nulla. Ad un certo punto bisogna saper scegliere se restare “addormentati” o svegliarsi ed affrontare una dura realtà.

Quest’ultima però potrebbe essere migliorata, lavorando su se stessi. E’ possibile quindi essere felici mediante la propria soddisfazione personale. E’ proprio quest’ultima a misurare la felicità. Se si impedisce alle persone di notare ciò che è sbagliato, è possibile aumentare la felicità. D’altronde è possibile mettere in atto questa piccola regola, evitando di sognare e desiderare. In realtà, l’infelicità è la fonte dell’arte e dell’imprenditoria, in quanto può allo stesso tempo trasmettere felicità ad altri. Le persone che guardano il mondo con una costante insoddisfazione personale, difficilmente prenderanno delle misure per migliorare le cose. Allo stesso tempo però non bisogna esagerare con l’auto-valutazione, in quanto potrebbe rivelarsi profondamente sbagliata. A delle semplici domande per essere felici potrebbero corrispondere delle risposte estreme pur di raggiungere l’appagamento. Precisamente, se ci si considera 9 su una scala di 10, si è più propensi a credere che se ci si considera 10 possa sembrare troppo eccessivo. In sostanza, si è così felici da non credere a qualcosa che potrebbe rendere la vita ancora più soddisfacente. Si tratta quindi di una sorta di paura della felicità e di sentirsi pienamente appagati dal proprio modo di essere. Meglio quindi non farsi travolgere delle insicurezze e cercare di vivere la vita in modo sereno, senza farsi troppi problemi. Se volete sapere quanto siete soddisfatti, basterà chiederlo alle persone vicine. Se questo non è possibile, provate a chiederlo a voi stessi.

Per capire se sei felice non chiederlo a te stesso ma ai tuoi ami...