Le persone solitarie sono le più leali che ci siano: lo dice la scienza

Le persone solitarie sono leali; forse non ci hai mai pensato, ma la scienza afferma che, se sei una persona riservata e tranquilla, non tradirai mai un amico

Secondo un recente studio, le persone solitarie sono leali e non tradiscono gli amici né deludono le loro aspettative. Se finora hai sempre ritenuto che le persone solitarie o che non conducono una vita sociale molto attiva siano necessariamente degli ‘orsi’, sappi invece che la scienza dice il contrario. Infatti l’importanza degli amici aumenta proporzionalmente di più quanto più alte sono le aspettative che si hanno nei loro confronti; e le persone solitarie tendono a essere molto selettive in questo senso.

Insomma, come si diceva una volta, meglio ‘pochi ma buoni’. In un’epoca sempre più dominata da Internet e da tutto quel che Facebook sa di noi , collezionare una ricca schiera di amicizie ‘virtuali’ non è mai stato tanto semplice. Per le persone dall’indole particolarmente solitaria o riservata, tuttavia, non è il numero di amici che conta, quanto piuttosto il legame che nutrono nei confronti di questi ultimi.

A sostenerlo è il professor Jonathon Cheek, psicologo del Welleseley College, secondo cui ‘alcune persone, semplicemente, hanno un minor bisogno di affiliarsi agli altri’, il che non impedisce agli introversi e ai solitari di trarre soddisfazione e perfino gioia dalla loro esistenza. in genere infatti le persone solitarie tendono a essere maggiormente creative, con minor stress una gran confidenza in sé, nelle proprie capacità di giudizio e raziocinio e nelle proprie capacità e competenze.

Per questo motivo le persone solitarie sono spesso istintivamente selettive nella scelta delle frequentazioni. Siamo abituati a pensare che chi è introverso conduca una vita triste e priva di cerchie famigliari o di amicizie, ma non è affatto vero. Spesso le persone solitarie sono perfettamente in grado di relazionarsi con gli altri; semplicemente preferiscono stare da soli, magari perché si sentono più a loro agio o perché la solitudine li aiuta a focalizzare la loro attenzione sui problemi importanti.

A spingere le persone introverse a isolarsi non sarebbe, quindi, il vecchio detto ‘meglio soli che male accompagnati‘, quanto piuttosto la preferenza per una schiera di amici ristretta, a cui le persone solitarie sono estremamente leali. Infatti gli introversi tendono a scegliere con maggior attenzione le persone a cui concedere la propria amicizia.

Per una forma di snobismo? No, semplicemente perché chi tende a condurre una vita solitaria ha degli standard elevati. Un introverso è più selettivo nella scelta degli amici, perché i suoi interessi sono più specifici e di conseguenza anche la sua conversazione riflette questo aspetto del suo carattere; le uniche chiacchiere che potrebbero interessare una persona introversa sono quelle di Carnevale. Per contro, le persone solitarie sono le più leali proprio dal momento che tengono in altissima considerazione le loro amicizie.

A volte infatti ci sono delle buone ragioni per cui si preferisce stare da soli; per chi tende a essere introverso è più facile concentrarsi sulle proprie attività preferite, che si tratti di imparare cose nuove oppure perseguire passatemi e hobby senza sentirsi sottoposti al vaglio critico di una moltitudine di persone. Stare da soli non è sinonimo di ansia e inquietudine; anzi, per molti introversi è vero il contrario.

Le persone solitarie sono leali e non amano deludere le aspettative dei loro amici, ma il discorso cambia quando si trovano in mezzo a grandi gruppi di persone; un introverso potrebbe essere letteralmente sommerso dai troppi stimoli e venire quindi a trovarsi in una situazione di grande stress e tensione nervosa. Inoltre uno studio pubblicato sul Journal of Cognitive Neuroscience rivela che le persone introverse siano in genere meno interessate ad aspetti della vita quotidiana a cui generalmente si ambisce, come il cibo oppure i soldi.

Per sentirsi realizzata una persona solitaria non ha bisogno che dell’approvazione di sé stessa, perché si conosce e sa quali sono le sue forze, le sue abilità e le sue debolezze. E non è affatto vero che una persona solitaria debba essere per forza anche sedentaria; esistono un gran numero di introversi che solo stando all’aperto – ma sempre in solitudine e isolandosi dai gruppi numerosi di persone – riescono a ricaricare le energie di cui ha bisogno il loro corpo e la loro mente, per ottenere così un completo benessere psicofisico.

Una curiosità di cui forse non molti sono a conoscenza, inoltre, è che gli amici delle persone solitarie o introverse tendono ad apprezzare molto di più la loro compagnia. Questo perché, come abbiamo visto, una persona solitaria non si perderà mai in frivolezze ma saprà essere presente nei momenti importanti, con il suo sostegno (talvolta, perché no, anche silenzioso) e solitamente una maggiore capacità di empatia. Ebbene, sì; per quanto a prima vista possa suonare come un ossimoro, proprio le persone solitarie sono particolarmente ricettive ai sentimenti degli altri.

Ciò è dovuto in parte al discorso già affrontato in precedenza; se un introverso sceglie con più attenzione e scrupolo le persone a cui concedere la propria amicizia, il criterio più importante che regola questa scelta (anche a livello inconscio) è quello di una profonda affinità emotiva. Quindi una persona solitaria sarà in grado di capire più profondamente quando i suoi amici stanno attraversando dei momenti di difficoltà, e saprà focalizzare le sue energie e risorse nei modi migliori per aiutarli.

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