Il decalogo anti-molestie. Come difendersi dalle violenze

Può capitare a tutte di diventare ogetto di molestie di vario genere: dal complimento pesante al semaforo, alla proposta insistente fino al contatto fisico sui mezzi pubblici o all’atto esibizionista. In tutti i casi il molestatore conta sulla complicità del silenzio di una vittima psicologicamente indifesa. Secondo il Prof. Paolo G. Zucconi, Neuropsicologo e Sessuologo Clinico Specialista in Psicoterapia Comportamentale e cognitiva, è proprio la mancata reazione a favorire l’innescarsi di un’escalation di aggressioni fisiche e psicologiche da cui diventa sempre più difficile sottrarsi. Ecco l’importanza di una giusta reazione da parte della vittima, al primo segnale di pericolo. Perché la legge ci tutela sì, ma a posteriori e su querela. E’ importante dunque preparasi preventivamente ad affrontare possibili situazioni spiacevoli, con un repertorio di risposte che aiutino a bloccare la molestia sul nascere, con conseguente incremento del senso di autostima personale.

Ecco 10 mosse pratiche anti-molestie stilate dal dottor Paolo G. Zucconi, Specialista in psicoterapia comportamentale e psicoterapia cognitiva, neuropsichiatria e sessuologia

1. Reagisci tempestivamente al primo segno di invasione della tua privacy per evitare che la non reazione venga colta come un segno di debolezza tale da indurre il molestatore a continuare la sua opera più pesantemente.

2. A richieste moleste specifiche evita di rispondere in modo troppo generico offrendo al molestatore una speranza di raggiungere il suo scopo.

3. Ogni qual volta che non sei d’accordo con le proposte del molestatore di’ apertamente e decisamente di no senza alternative.

4. Di’ di no guardando il molestatore, tranquillamente e seriamente, negli occhi ed usa un tono di voce deciso e sufficientemente alto.

5. Di’ di no senza giustificazioni cioè senza sentirti in dovere di dire perché non accetti la sua proposta

6. Rispetto allo sproloquio e alla volgarità gratuita e disturbante va detto apertamente, direttamente, decisamente e tempestivamente al molestatore che tale comportamento ti infastidisce e che desìderi che la smetta.

7. In caso di insistenza da parte del molestatore ripeti, in modo conciso ma fermo e tranquillo, come un disco rotto il tuo rifiuto (preferisco di no, non mi va) oppure il desiderio di smettere (basta, finiscila!) finché l’altro non modifica il suo atteggiamento insistente.

8. In caso di molestie tattili attiva un contatto oculare intenso, fulminante e cattivo, poi grida con tonalità vieppiù crescente: vergognoso, giù le mani!

9. Davanti ad un esibizionista evita di fare il suo gioco urlando ed insultandolo (è proprio quello che cerca) ma piuttosto ti conviene guardare con indifferenza dicendo: ho visto di meglio

10. In ogni caso concentrati sul comportamento molesto e sgradevole dell’altro piuttosto che farti preconcetti e dar giudizi, sulla persona che attua il comportamento sgradevole.

Il decalogo anti-molestie. Come difendersi dalle violenze