Endometriosi: cos’è e quali sono i sintomi

Le cose che tutte le donne devono sapere su questa malattia che può causare l'infertilità

“Quei giorni” non sono un divertimento per nessuna. Ma c’è un buon numero di donne (una su otto, dicono le statistiche) per le quali il ciclo mestruale comporta sofferenze non indifferenti, spesso addirittura invalidanti. Troppe di queste donne, per pudore o per il timore di risultare eccessivamente petulanti, parlano malvolentieri dei forti crampi all’addome, dei disturbi urinari, dei rapporti sessuali dolorosi o del sanguinamento che le affligge durante il ciclo. E spesso, purtroppo, quelle che manifestano il loro disagio non trovano sul fronte medico sufficiente capacità di ascolto e soprattutto acume diagnostico. Col risultato che fino al 50% delle donne nella fascia di età più critica, tra i 29 e i 39 anni, soffre di endometriosi senza saperlo.

Per far uscire dal cono d’ombra questa diffusa patologia, che ha ricadute sociali non irrilevanti (si parla in media di cinque giorni lavorativi al mese perduti), i ministeri del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in collaborazione con l’azienda ospedaliera Sant’Andrea di Roma hanno presentato la campagna di comunicazione Quello che non so di me. Lo scopo è quello di favorire una conoscenza maggiore dei sintomi provocati dalla patologia, stimolare il ricorso al medico di fiducia, fare opera di prevenzione attraverso diagnosi precoci e corrette e soprattutto prevenire l’infertilità, una delle conseguenze più pesanti della patologia.

Silenziosa e pure diffusa, l’endometriosi è una malattia sulla quale si registra un ritardo sia sul fronte della ricerca sia, come s’è detto, sul fronte delle diagnosi, che giungono con una media di nove anni di attesa, durante i quali la situazione della paziente sovente si aggrava, fino a render necessari interventi chirurgici. Senza contare la difficoltà di avere figli, cui spesso poi si cerca di rimediare con tecniche di fecondazione assistita che – a causa delle forti somministrazioni ormonali – raggiungono l’obiettivo della maternità a prezzo di un peggioramento delle condizioni cliniche dell’endometriosi.

E sul fronte della ricerca sull’origine dell’endometriosi, va segnalato un grande successo scientifico, tutto italiano:  un gruppo di ricercatori guidati dal prof. Pietro Giulio Signorile, chirurgo e ricercatore impegnato da oltre 20 anni nello studio della malattia, nonché presidente della Fondazione Italiana Endometriosi Onlus, ha scoperto nel feto, dopo oltre tre secoli di teorie e pratiche terapeutiche mai scientificamente provate, l’origine di questa patologia che affligge 150 milioni di giovani donne nel mondo.

Endometriosi: cos’è e quali sono i sintomi