Bullismo nella coppia: come riconoscerlo e affrontarlo

Bullismo in coppia: esistono tanti piccoli comportamenti all'interno di una relazione che spesso vengono sottovalutati, ma in realtà sono una forma di manipolazione

Il bullismo nella coppia è un fenomeno molto comune. Esistono alcuni modi sottili attraverso i quali il partner può prendere il controllo dell’altra persona. Sicuramente riconoscerli non è affatto facile, soprattutto quando si è follemente innamorati. Nonostante ciò, è di buon auspicio tenere sempre gli occhi ben aperti per comprendere se il proprio partner è un narcisista manipolatore. A volte si tratta di modi estremamente sottili e, anche quando ci si sente fortemente amati, in realtà il partner sta mettendo in atto dei veri e propri atteggiamenti di bullismo. Ad esempio è possibile captare questo segnale quando la persona amata si mostra eccessivamente critica e tende a dare giudizi su ogni azione compiuta. Qualsiasi cosa non va mai bene e a volte possono anche scappare degli insulti in pubblico, davanti agli amici o i familiari. Oppure durante le normali discussioni quotidiane, il partner tende ad alzare costantemente la voce, ostacolando a lungo andare la possibilità di esprimersi dell’altra persona. Non rispetta più il suo punto di vista e nei casi più gravi potrebbe anche arrivare al dominio fisico o all’abuso.

Nonostante ciò, molti individui continuano a stare con una persona che usa questi modi per avere il totale controllo del proprio compagno/a unicamente perché, avendo un carattere più debole, tendono ad avvertire numerosi sensi di colpa o in altri casi provano addirittura vergogna e timore ad affrontare il partner. E’ indispensabile dunque riconoscere le tattiche più insidiose, in modo tale da mettersi in gioco quando è necessario. Inoltre, molto spesso questa tipologia di atteggiamenti viene messa in atto inconsciamente, pertanto non si tratta di un programma studiato dal proprio partner. Vi sono però numerosi segnali per comprendere chi è ossessionato dall’avere tutto sotto controllo. Quando un compagno agisce in questo modo consciamente lo fa per apportare una sensazione di benessere a se stesso e non per colpevolizzare l’altra persona, rendendola comunque una vittima. Allo stesso modo ciò non significa che un partner piuttosto severo e rigido negli atteggiamenti sia sempre dalla parte del torto. Una relazione è prima di tutto sinonimo di sintonia e collaborazione.

Si tratta di due esseri umani che devono interagire e comunicare, esprimendo tutte le loro esigenze e necessità. In base a quest’ultime occorre venirsi incontro da entrambe le parti. Anche se alcuni segni confermano di aver trovato l’anima gemella possono sempre subentrare dei disguidi all’interno di una relazione a causa di comportamenti scorretti. Non resta che approfondire quali sono gli atteggiamenti specifici per riconoscere il bullismo nella coppia. Primo fra tutti è il pianto. Ebbene sì, per quanto possa apparire inverosimile, questa reazione può riportare al classico atteggiamento del manipolatore. Ogniqualvolta si discute animatamente, ecco che il partner sfocia in un forte pianto. Questa tattica porta l’altra persona a sentirsi dispiaciuta e fare un passo indietro, trascurando le sue esigenze. Attenzione anche ai compromessi. Precisamente quando si instaura questo meccanismo è meglio bloccarlo sin da subito, poiché l’altro individuo viene ostacolato nell’ottenere ciò che desidera.

Le relazioni devono basarsi sulla complicità costante e non sui compromessi. Se il compagno utilizza questa strategia potrebbe a lungo andare provocare frustrazione ed una forte sensazione di insoddisfazione. E’ fondamentale raggruppare i desideri e le necessità di entrambe le parti, cercando di venirsi incontro giorno per giorno, in modo tale da raggiungere il giusto equilibrio nella coppia. Inoltre il bullismo nella relazione si verifica quando l’autostima della “vittima” inizia a perdere colpi. Quando uno dei due prende troppo il controllo sul rapporto potrebbe anche apparire utile in un primo momento, ma quando questo si riversa sull’autostima dell’altro occorre mettere dei freni. In particolare, questa strategia tende a creare una vera e propria dipendenza da colui che “comanda”. Più si diventa dipendenti e più il controllo prende il sopravvento. E’ giusto che qualcuno guidi la relazione e prenda le giuste decisioni, ma non quando questo incide sulla personalità dell’altro. Un ulteriore forma di bullismo nella coppia è quella di far ricadere la responsabilità di tutto sull’altro, anche delle cose meno importanti. La vittima a lungo andare tende a vivere costantemente nei rimorsi e con un peso sulle spalle. In realtà il manipolatore usa questa strategia per assolvere se stesso dalle responsabilità e dalle decisioni importanti. Infine non è da sottovalutare quando la persona amata cerca di cambiare la personalità dell’altro. Se il vostro partner cerca costantemente di rendervi una persona migliore, probabilmente siete vittime di bullismo in coppia. D’altronde le critiche costruttive sono sempre ben accette, ma non quando subentra l’esagerazione.

Bullismo nella coppia: come riconoscerlo e affrontarlo