Zanzare tigre tutto l’anno: come difendersi

Le temperature non accennano a diminuire e casi di Chikungunya non si fermano. Ecco come difendersi dalla temibile zanzara che trasmette questa malattia

Nonostante l’estate sia finita la zanzara tigre continuerà a tormentarci. E dato che il freddo non arriverà molto presto, prepariamoci ad avere le zanzare in casa anche in inverno. A causa dell’innalzamento delle temperature stagionali i cicli riproduttivi della zanzara tigre, potenziale vettore di patologie, vanno avanti senza sosta, spiegano gli esperti. Prova ne sono i casi di Chikungunya registrati in alcune regioni italiane. Il virus provoca forti dolori articolari, eruzioni cutanee e febbre alta. La zanzara tigre in Italia è in comunemente attiva da marzo a ottobre. Questo insetto si è adattato alle temperature invernali grazie alla diapausa, processo che congela la maturazione delle uova durante l’inverno per poi riattivarne la maturazione con l’arrivo della bella stagione.

La domanda sorge spontanea: come difendersi? Il primo passo per evitare di essere punti dall’insetto (e venire contagiati) è quello di mettere in atto alcune misure di prevenzione, sia per quanto riguarda le singole persone che l’ambiente.

Proteggersi dal pizzico delle temibili zanzare-vettore che sono in grado di trasmettere la Chikungunya non è impossibile, basta essere informati e avere un po’ di pazienza. Per prima cosa copritevi bene, indossando maglie e pantaloni a maniche lunghe, evitate invece i sandali ed esponete meno pelle possibile. Come ulteriore barriera utilizzate i repellenti cutanei. Si tratta di prodotti che vengono usati anche per le normali zanzare e si trovano in vendita in tutti i supermercati. In tal modo sarà presente una doppia protezione. A questo vanno aggiunte alcune buone abitudini per quanto riguarda la casa. Sui terrazzi e nei giardini puntate sugli zampironi, mentre per impedire l’ingresso degli insetti fra le mura domestiche montate delle zanzariere.

Un altro fattore importantissimo sono i ristagni d’acqua, dove proliferano e si sviluppano le larve. Fate attenzione a non lasciare in giro bottiglie aperte, innaffiatoi e sottovasi. Per quanto riguarda i tombini privati invece dovrebbero essere sottoposti a dei trattamenti larvicidi, anche tramite prodotti che si possono reperire facilmente in commercio.

Infine è fondamentale che le fasce più a rischio (anziani, bambini e donne incinta) evitino i luoghi in cui potrebbe esserci la zanzara che trasmette la Chikungunya. Ad esempio i parchi pubblici dopo un violento temporale. Il consiglio degli esperti è sempre quello di farsi visitare non appena si avvertono i sintomi tipici. Se insieme alle eruzioni cutanee e ai dolori alle ossa, compare anche febbre alta, sarà meglio avvertire il proprio medico.

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Zanzare tigre tutto l’anno: come difendersi